Automobilisti pericoli pubblici: in città *oltre metà* dei morti in strada sono pedoni e ciclisti (70% con i motociclisti…)

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Percentuale di morti nelle aree urbane per tipo di mezzo di trasporto. Commissione Europea

Sulle strade urbane delle città europee il 52% dei morti per incidenti stradali sono pedoni (40%) e ciclisti (12%), ovvero oltre metà dei morti sono gli utenti più vulnerabili e quelli più sostenibili in termini di smog, costi sociali e utilizzo dello spazio urbano. Se aggiungiamo motociclisti e ciclomotoristi, si raggiunge la percentuale del 70% di utenti vulnerabili: oltre due terzi.

Questo dimostra, per chiunque eccetto chi è sordo e cieco ai problemi della sicurezza stradale (come il Ministro dell’Interno Salvini, che anni fa andava ad oscurare gli autovelox), che il primo problema di sicurezza nelle aree urbano sono le automobili e la loro velocità sulle strade, oltre ai comportamenti spesso scorretti degli automobilisti (uso del telefonino, distrazione alla guida, mancato rispetto delle precedenze e dei passaggi pedonali).

La particolare pericolosità delle automobili è ulteriormente confermata dall’analisi dei morti per fasce d’età:

Percentage of road fatalities by age in urban areas in 2017 Screenshot 2019-04-05 07.54.27.png

Percentuale di morti nelle aree urbane per fascia di età. Commissione Europea

Il 38% dei morti in strada nelle città sono anziani sopra i 65 anni di età. Un ulteriore 19% si situa nella fascia dai 50 ai 64 anni: 57% dei morti sulle strade urbane ha più di 50 anni. Si tratta di persone che per età si possono considerare normalmente prudenti ed esperte ma che spesso soffrono di malattie croniche e hanno i riflessi appannati, soprattutto sopra i 65 anni, quindi particolarmente in pericolo di fronte alla guida imprudente anche quando passano la strada regolarmente sulle strisce pedonali. In molti casi il pedone anziano non calcola adeguatamente il pericolo della velocità, spesso eccessiva, del veicolo in arrivo… se poi l’automobilista è anche distratto, ecco l’incidente mortale. Oppure vede il pericolo nel corso dell’attraversamento ma età e forma fisica gli impediscono di balzare in tempo sul marciapiede verso la salvezza.

Da notare inoltre che, mentre ciclisti e motociclisti spesso o sempre condividono la strada con gli automobilisti, la principale interazione fra automobilisti e pedoni avviene quando questi ultimi attraversano la strada, evidenziando qui la pericolosità del comportamento automobilistico: in presenza di pedoni e ciclisti sarebbe sempre obbligatorio rallentare sia secondo il codice, sia secondo l’elementare prudenza, cosa che raramente viene fatta.

Per ridurre il bilancio dei morti è indispensabile ridurre la velocità massima dei veicoli a motore in città, creando zone 30 e 20 sempre più ampie.

Fatalities per million inhabitants by country in 2018 Screenshot 2019-04-05 09.38.35

I morti per milioni di abitanti nei diversi paesi Europei. L’Italia è sopra la media europea. Commissione Europea

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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