Cento anni di design scadente e pericoloso. Ma diamogli fiducia: miglioreranno di sicuro

Immagina un piccolo tamponamento a 30 km/h… attenzione a non sbattere la testa contro il volante.

L’automobile nacque nel 1886 quando Karl Benz applicò il motore a scoppio a un triciclo. Da allora l’automobile è sempre stata presentata come un gioiello della tecnologia e del progresso.

Peccato che fino al 1990 la maggior parte delle auto in circolazione fossero bare a quattro ruote piene di spuntoni ammazza pedoni.

Per oltre un secolo le auto non hanno avuto di serie reali dispositivi di sicurezza eccetto i freni, salvo a partire dagli anni ’80 qualche eccezione nelle auto di alta gamma (le Audi avevano il piantone dello sterzo collassabile, qualcuno cominciava a installare i primi airbag che costavano come mezza utilitaria).

Le cinture di sicurezza, probabilmente il dispositivo di sicurezza più importante ed efficace nel salvare vite umane dentro le automobili, furono inventate nel 1903 ma per averne di efficaci fu necessario aspettare decenni, e per avere l’obbligo di uso per automobilista e passeggero anteriore in Italia fu necessario aspettare il 1988, e, sempre in Italia, solo nel 2006 l’obbligo fu esteso anche ai passeggeri posteriori. Oltre un secolo per perfezionarle e per estendere l’obbligo di uso a tutti i passeggeri, tenendo presente che ci sono ancora paesi del mondo in cui l’uso della cintura in auto è ancora poco diffuso. Non male per un’industria così attenta alla sicurezza ‘da sempre’…

Le auto prodotte nel suo primo secolo di vita erano piene di problemi, oggi solo in parte risolti: inquinanti, pericolose, rumorose, senza cinture di sicurezza, con gli airbag di là da venire, con piantoni dello sterzo che spesso si piantavano nel petto del guidatore in caso di incidente, con cruscotti d’acciaio con pulsanti sporgenti…

Prodotti scadenti che oggi in Europa non potrebbero neppure essere omologati, figuriamoci messi in vendita (a parte gli amanti di antiquariato automobilistico).

Dopo oltre 130 anni di luminoso progresso, restano comunque ancora irrisolti questi problemi:

  1. Inquinamento e produzione di polveri sottili.
  2. Pericolo mortale per pedoni e ciclisti.
  3. Pericolo mortale per automobilista e passeggeri.
  4. Rumorosità, particolarmente per il rotolamento delle gomme invernali ma anche per i motori.
  5. Sicurezza dell’airbag (non sempre funziona, e quando funziona può provocare ferite al volto, nonché danni all’udito a causa dell’esplosione per gonfiare il pallone).
  6. Tenuta di strada su ghiaccio e neve
  7. Visibilità e sicurezza in caso di nebbia
  8. Tendenza degli automobilisti a guidare al di sopra delle loro capacità.
  9. Cronica distrazione degli automobilisti durante la guida, oltretutto sempre più accentuata da smartphone, navigatori, sistemi di car entertainment e display elettronici sempre più grandi. Una volta l’unica distrazione alla guida era il fumo. Oggi si sta finalmente pensando di vietare il fumo in auto, ma si consente la presenza di schermi sempre più ingombranti.
  10. Possibilità di morte per caldo e soffocamento se un animale o un bambino resta chiuso nell’abitacolo in estate sotto il sole (problema probabilmente causato dalla chiusura centralizzata con telecomando. Invece di chiudere con la chiave e assicurarsi che tutte le porte siano chiuse, come si faceva una volta, l’automobilista si allontana facendo blip-blip e si dimentica del bambino o del cagnolino addormentato dietro).
  11. Traffico, congestione e code (Per esempio in Cina, pur potendo godere di cento anni di esperienza urbanistica americana ed europea, ripetono gli stessi errori… forse perché non ci sono soluzioni a questi errori? Se produci e vendi tante auto generi tanto traffico, è inevitabile)
  12. Problemi di parcheggio in tutte le aree urbane (eccetto quelle dove possedere un’auto privata è attivamente scoraggiato, o all’altro estremo, dove almeno metà del territorio viene dedicato al parcheggio)

Con tanti saluti alla tecnologia e al progresso.

Negli anni ’70 vantavano ‘doppia sicurezza’ sul ghiaccio… senza cinture con la madre che tiene il figlio in braccio sul posto davanti.
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Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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