Via le rastrelliere in via Barellai ma senza alcun vantaggio per nessuno: è la strana e inefficace politica pro-traffico e anti-biciclette del Comune di Viareggio.

Ai primi di luglio il Comune di Viareggio ha preso una storica quanto improvvisa e imprevedibile decisione: far togliere dall’oggi al domani le rastrelliere per biciclette presenti da anni in via Barellai, installate dagli stabilimenti balneari per turisti e bagnanti.

Non sono chiare le motivazioni della decisione, se non mettere in difficoltà i balneari e anche chi usa la bicicletta invece dell’auto per andare in passeggiata e per andare al mare: le rastrelliere venivano usate dai clienti dei bagni, ma anche da chi andava nei negozi, nei bar e nei ristoranti delle traverse, di giorno e anche di sera, quando gli stabilimenti balneari sono chiusi. Durante la stagione estiva parcheggiano in quella via oltre 5.000 biciclette che sostituiscono in media oltre 2.000 automobili (che richiederebbero cinque ettari di spazio per parcheggiare, a differenza delle bici).

A venti giorni dall’ordinanza inesistente (a quanto pare non è stata emessa nessuna ordinanza ma, secondo il Tirreno, si è trattato di un ordine verbale intimato dai Vigili Urbani ai titolari dei bagni), la situazione in via Barellai è analoga a prima, con la differenza che le bici non possono essere più legate alle rastrelliere ma vengono parcheggiate col cavalletto, o contro i muri per chi non ha il cavalletto, come dimostrano le foto sopra.

Restano del tutto incomprensibili le ragioni della decisione, le motivazioni di tanta urgenza e le motivazioni dello strano modus operandi. Qui c’è un tentativo di fare ‘chiarezza’ ma non viene citato nessun funzionario comunale né alcun ufficio come fonte: Via le rastrelliere delle bici da via dei Barellai, il Comune fa chiarezza.

Viene da pensare che al Comune di Viareggio pochi dirigenti siano aggiornati sulle esigenze della mobilità urbana moderna: più spazio per pedoni e ciclisti, meno spazio per le automobili e i veicoli a motore.

Viareggio per ora sembra fare al contrario: progetti di nuove strade in aree verdi, parcheggi dappertutto, malasosta tollerata sul lungomare e in pineta, veicoli a motore tollerati in Passeggiata e sulla Terrazza della Repubblica, scarsa attenzione ai mezzi pubblici, scarsissima attenzione alle esigenze di chi preferisce usare la bicicletta in città invece di usare automobili e motocicli inquinanti, ingombranti e pericolosi.

Il 3 luglio 2019 la Polizia Locale è impegnata a ripristinare la legalità in via Barellai. Non sono chiare le motivazioni, comunque, né i benefici di questa azione repressiva. Immagine dall’articolo del Tirreno

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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