Perché i bambini vengono dimenticati in auto? Probabilmente a causa della chiusura centralizzata

L’automobile ha sempre rappresentato un pericolo per i bambini. Oggi in Italia muoiono circa 40 bambini l’anno per incidente automobilistico, e diverse migliaia vengono feriti gravemente.

‘Anticamente’ non succedeva che un bambino venisse dimenticato in automobile. In parte perché dei bambini se ne occupavano principalmente le mamme, che in genere fino agli anni ’70 avevano la patente molto meno degli uomini (ancora nel 2005 la diffusione della patente era pari all’80% per gli uomini e il 50% per le donne), e avevano un’auto propria ancor meno perché di solito c’era una singola auto per famiglia e questa veniva usata principalmente dal marito.

In parte però l’incidente non avveniva perché non c’erano le chiusure centralizzate, che si sono diffuse prima nei modelli di lusso poi via via in tutti i modelli di automobile a partire dagli anni 80.

Fateci caso, la prossima volta che usate l’auto: non è frequente uscire, chiudere lo sportello, fare blip blip e andarsene senza guardare indietro?

Con la chiusura manuale prima di lasciare l’auto era buona cosa controllare che tutte le portiere fossero chiuse, ed è indispensabile fermarsi per chiudere a chiave la portiera del guidatore, guardando almeno con la coda dell’occhio l’interno dell’abitacolo. È quindi quasi impossibile abbandonare l’auto senza aver guardato dentro l’abitacolo a meno di non andarsene dimenticando del tutto di chiudere.

Invece con la chiusura centralizzata si prende subito l’abitudine di uscire, chiudere la portiera dietro di sé e attivare il telecomando, sentendo un rassicurante ‘blip blip’ dietro di sé, con il rumore delle serrature che scattano. Bello e gratificante come un videogioco.

Se un bambino dorme legato nel seggiolino sul divano posteriore e l’automobilista è distratto o abitudinario (l’unica volta che la moglie gli chiede di portare il bimbo al nido, il marito sovrappensiero e non abituato alla presenza del bimbo in auto, invece percorre il solito percorso casa-lavoro con l’automatismo di un mulo degli alpini), ecco che insieme alla chiusura automatica, scatta anche il pericolo di soffocamento del bambino stesso, soprattutto se l’auto è parcheggiata al sole e la giornata è calda.

Il pericolo di dimenticare il bambino, o anche un animale domestico, in auto è quindi una ricaduta negativa di due cose positive:

  1. L’obbligo dei seggiolini. Invece di stare libero sul divano (o peggio ancora sul posto del passeggero davanti) a guardare fuori e salutare gli altri automobilisti, il bambino è indotto ad addormentarsi, cullato dal movimento dell’auto.
  2. La comodità della tecnologia. Chiudere tutte le portiere con un blip blip è molto comodo, ma comporta il fatto che nel 90% dei casi ci si allontana dall’auto senza prima guardare l’abitacolo e l’eventuale presenza del bambino. Molti automobilisti sicuramente, in eventi molto meno gravi, hanno lasciato l’auto dimenticando sul sedile dietro borse, pacchetti, oggetti vari proprio a causa di questo automatismo.

È evidente che seggiolini e chiusura centralizzata offrono un sacco di vantaggi positivi. Però è anche il caso in cui tecnologia e progresso hanno delle ricadute negative.

Questa è solo una delle tante ricadute negative dell’automobile che, soprattutto in passato, ha fatto vere stragi di bambini e ragazzi, compresi bambini uccisi perché giocavano dietro l’auto di famiglia mentre papà o mamma facevano manovra.

[AGGIORNAMENTO] – Questo articolo di Time parla dell’argomento fornendo interessanti dati: Who’s at Fault When a Child Dies in a Hot Car?

I dati interessanti riportati dall’articolo:

  • Il fenomeno è cresciuto a partire dal 1998.
  • L’uso dell’airbag ha influito: i bambini venivano messi sul posto del passeggero davanti, sul seggiolino. Ma l’apertura dell’airbag in caso di incidente era spesso letale per il bambino sul seggiolino: 32 morti solo nel 1998. Da qui la prudente abitudine di mettere il bambino dietro, cosa che però ha fatto aumentare i bambini dimenticati in auto.
  • Negli Usa i bambini dimenticati in auto e morti per il caldo sono circa 30 all’anno (circa 600 dal 1998 al 2014).

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Ex segretario ADCI, IAB. Istruttore di Yoga. Copywriter. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/benzinazero
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