49 bambini uccisi nel 2018, quasi uno alla settimana [Asaps]

Se i bambini possono andare a scuola in bicicletta, tutta la città è più sicura.

Nel 2018 sono stati uccisi in incidenti stradali 49 bambini di età da zero a 13 anni secondo l’osservatorio dell’Anaps. Il dato vede un incremento del 22% rispetto al 2017.

Per fare un confronto, le vittime di femminicidio in Italia nel 2018 sono state 106 in dieci mesi, da gennaio a ottobre. Il tragico conteggio annuale si situa negli ultimi anni fra 120 e 150 casi di femminicidio. I bambini uccisi per ‘fatalità’ in incidenti stradali sono quindi circa un terzo dei femminicidi.

Gli incidenti stradali inoltre sono la prima causa di morte fra i giovani dai 15 ai 25 anni: circa 400 decessi nel 2016.

Sempre per fare un confronto sulla gravità del problema, gli omicidi per criminalità e violenza in Italia sono circa 500 all’anno (compresi i femminicidi) mentre i morti per incidenti stradali sono nell’ordine dei 3.400 e i feriti gravi oltre 170.000 in circa 250.000 incidenti (oltre 500 incidenti al giorno).

I metodi per ridurre la conta dei morti in strada sarebbero semplici e stanno già dando molti risultati in altri paesi d’Europa:

  • Ampie zone 30 e zone 20 nelle aree urbane
  • Autovelox sulle strade urbane
  • Divieto o forti limitazioni al transito automobilistico intorno alle scuole
  • Passaggi pedonali rialzati
  • Piste ciclabili protette
  • Marciapiedi migliori e più larghi

Sono provvedimenti generalmente semplici, poco costosi che, oltre a salvare vite umane, migliorano moltissimo la vivibilità dei quartieri urbani, perché le città dove si cammina e si pedala in sicurezza sono le più vivibili e gradevoli.

Però su questo tema in Italia la politica dorme, e i sindaci, salvo eccezioni, sono poco sensibili. Addirittura sul tema autovelox regna un garantismo peloso e unico in Europa che tutela molto di più gli automobilisti rispetto alle vittime degli incidenti.

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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