Le autostrade sono costosi mostri ecologici

L’eterna promessa di nuove strade: ridurre il traffico. Promessa chiaramente falsa.

Dopo cento anni di pubblicità automobilistica e dopo decenni di retorica delle grandi opere, le autostrade vengono considerate un simbolo di civilizzazione.

In realtà sono mostri costosi, mangiarisorse, brutti e inquinanti.

In tutti i posti dove sono state costruite non hanno risolto il problema del traffico (anzi: ne hanno generato di ulteriore) e hanno creato larghe strisce di asfalto fortemente inquinante per il traffico continuo, ai cui margini è più difficile e più brutto vivere, tanto per gli umani quanto per buona parte degli altri esseri viventi, a causa di rumore e inquinamento.

Si stanno inoltre rivelando come infrastrutture sorprendentemente fragili e pericolose, bisognose di costosissima manutenzione, con migliaia di viadotti in situazioni di pericolo a soli 40 o 50 anni dalla costruzione: alcuni possono essere messi in sicurezza solo abbattendoli e ricostruendoli, con costi economici ed ecologici enormi.

In Italia ci sono anche le complicazioni burocratiche e di competenza: secondo l’Anas a quanto pare ci sono almeno 1.400 ponti e viadotti che non si sa a chi appartengano e che quindi non vengono controllati in modo sistematico, né si sa a chi attribuirne la responsabilità. Nei decenni passati molti viadotti e tracciati stradali e autostradali sono stati costruiti valutando in modo molto superficiale il pericolo idrogeologico circostante.

L’intero articolo qui.

In tutti i casi strade e autostrade sono infrastrutture molto costose, molto inquinanti e molto pericolose (3.400 morti e oltre 200.000 feriti in 170.000 incidenti ogni anno: un bilancio da guerra locale).

È arrivato anche per l’Italia il momento di ripensare sia il modello di sviluppo sia il modello di mobilità urbana e interurbana, togliendo centralità all’automobile perché è troppo pericolosa e troppo costosa. Le autostrade sono un pozzo senza fondo di problemi e costi, e alcune autostrade italiane sono vere e proprie vergogne urbanistiche, in primis proprio l’autostrada che attraversa Genova e tutta la Liguria.

Certo, come già detto, molti considerano le autostrade fari della civiltà moderna.

Ma per smentire il loro ottimismo, talvolta interessato, basta una semplice osservazione: nessuno vuole vivere di fianco a un’autostrada. Men che meno gli alti dirigenti e gli azionisti di autostrade e industrie automobilistiche.

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
Questa voce è stata pubblicata in Automobile, Urbanistica e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...