La pista ciclabile in piazza Giacomo Puccini a Viareggio è fatta discretamente male. E anche lasciare le piastrelle rotte intorno alla fontana non sembra una buona idea

Il passaggio ciclopedonale fra la piazza e via Marco Polo. C’è un immotivato cambio del fondo stradale per la pista ciclabile (l’ennesimo in un paio di km). Tecnicamente il fondo è troppo ruvido e sgradevole al passaggio pedalando. Inoltre è pochissimo adatto al transito di pattinatori, skateboard, monopattini tradizionali ed elettrici. Dal punto di vista estetico non si capisce inoltre l’accostamento fra le velleità di eleganza del travertino a destra e a sinistra, con il finto pavé rustico della pista.

Dopo oltre sette mesi di cantiere (aperto in primavera 2019 e finalmente chiuso nel dicembre successivo), ci si poteva aspettare un lavoro migliore in piazza Puccini, una delle piazze più belle di Viareggio dal punto di vista panoramico.

Il tratto di pista ciclabile è oggettivamente fatto male. La pavimentazione è inutilmente ruvida con rilevi eccessivi, poco gradevole sia pedalando sia camminando. La separazione con i pedoni (in attesa di una segnaletica che forse arriverà, speriamo) è insufficiente.

Cambiare pavimentazione ogni 50 metri in una pista ciclabile è sbagliato sia dal punto di vista normativo sia dal punto di vista funzionale.

Sarebbe come fare un’autostrada con un km di carreggiata in cemento, un km in asfalto colorato, un km in asfalto drenante, un km in pavé, e così via. Un’arlecchinata che rende inutilmente più sgradevole la guida. Le piste ciclabili devono assicurare continuità nel percorso. Cosa che a Viareggio non succede in nessun percorso ciclabile, se non per poche centinaia di metri ogni tanto.

In pratica il ciclista che viene da via Fratti per andare sulla Terrazza della Repubblica incontra diversi fondi stradali:

  1. Via Fratti, strada ciclopedonale con fondo asfaltato grigio
  2. Attraversamento ciclopedonale di via Vespucci, con fondo dipinto di rosso
  3. Tratto ciclabile di via Vespucci con asfalto colorato (e tracciato a zig zag) parzialmente condiviso con marciapiede e pedoni. Dal semaforo al lungomare la pista ciclabile invece è diritta, con cordolo, su asfalto.
  4. Pineta: scelta fra viale Capponi con fondo asfaltato oppure sentieri sterrati.
  5. Attraversamento pedonale di via Marco Polo: manca l’attraversamento ciclopedonale, per cui bisogna scendere per essere sicuri di avere la precedenza. Lì dovrebbe essere realizzato un passaggio ciclopedonale protetto ma, nonostante i morti, il comune non lo fa. Quindi qui la discontinuità è data dall’assenza dell’attraversamento ciclopedonale.
  6. Pista ciclabile di via Marco Polo lungo la pineta: fondo in asfalto colorato rosso.
  7. Pista ciclabile di via Puccini: fondo ruvido stile pavé con finti piastrelloni rettangolari in stile un po’ rustico. È un fondo scomodo e sgradevole pedalando in bici, e molto difficile se non impossibile per altri utenti delle piste ciclabili: skateboard, pattinatori, monopattini tradizionali e monopattini elettrici, tutti veicoli abbastanza diffusi a Viareggio e in via di crescita per i monopattini elettrici. [aggiornamento]
  8. Pista ciclabile lungomare: fondo in asfalto colorato rosso. Andando in direzione Livorno ci sono continui saliscendi per i passaggi carrabili. Andando in direzione Forte dei Marmi invece il fondo cambia subito, nel giro di cento metri:
  9. Pista ciclabile lungo la Terrazza della Repubblica: tracciato a zig zag perché ricavato da precedente sentiero pedonale, con fondo in asfalto colorato, ma diverso.

In sintesi, in un paio di km ci sono otto o nove fondi stradali diversi a seconda di come si contano, mentre manca un importante passaggio ciclopedonale protetto.

Insomma, a Viareggio non solo le piste ciclabili sono poche e mal raccordate fra loro, ma spesso ci sono brevi tratti di pista che hanno due o tre fondi stradali diversi (via Marco Polo, tre fondi stradali diversi in meno di 800 metri; via Vespucci, due fondi stradali diversi in meno di 800 metri; via Zara, idem) e tracciati tortuosi (via Vespucci, via Zara), oppure pieni di saliscendi (pista lungomare dal molo fino a Piazza Puccini), con passaggi ciclopedonali non adeguati o mancanti.

È interessante infine il fatto che, nonostante oltre sette mesi di cantiere, ci siano numerose piastrelle rotte intorno alla fontana, secondo alcuni per volere della Soprintendenza che vi attribuirebbe un particolare valore storico.

La pista del lungomare in prossimità della Terrazza della Repubblica. A 200 metri da Piazza Puccini, un ennesimo cambio di fondo stradale, con un assurdo tracciato a zig zag.

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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Una risposta a La pista ciclabile in piazza Giacomo Puccini a Viareggio è fatta discretamente male. E anche lasciare le piastrelle rotte intorno alla fontana non sembra una buona idea

  1. Giancarlo Brunelli ha detto:

    Speriamo che qualche amministratore si documenti meglio…
    Intanto grazie e buon Natale Gianni

    "Mi piace"

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