1 km di coda = 150-200 automobili. Nello stesso spazio ci transitano oltre 2.000 biciclette, che non devono neppure stare ferme in coda

Un km di coda è una segnalazione normale nelle trasmissioni radiofoniche sul traffico. Quello che molti automobilisti non sanno è quante poche auto bastano per creare code e rallentamenti.

Una corsia stradale lunga un km può ospitare circa 200 auto (ferme, muso contro coda, cinque metri di spazio per ciascun veicolo). Se procedono a passo d’uomo, le auto che ci stanno in un km sono ancora meno perché servono alcuni metri di distanza di sicurezza fra un’auto e l’altra. Una coda di un km ferma ospita 180-200 auto. Una coda in lento movimento ne ospita 100-140 circa.

In città, ai semafori, bastano una decina di auto per creare una coda lunga 60-90 metri. Se, come capita sempre in città, sulla strada c’è un semaforo o un incrocio ogni 200-300 metri, all’ora di punta il percorso diventa un lungo prima-seconda con diversi turni semaforici da affrontare.

Nello stesso spazio di 200 auto transitano allegramente circa 2.000 biciclette, spesso senza mai doversi fermare e quindi complessivamente a una velocità media paragonabile (in caso di traffico molto intenso, anche superiore).

Osservare, per credere, qualche minuto del filmato in alto: un enorme numero di biciclette passa continuamente, in entrambe le direzioni, in questo incrocio di Amsterdam. Se lo stesso numero di persone insistesse a voler usare l’auto (come succede quotidianamente in molte città italiane grandi e piccole), sarebbe una lunga coda con lunghe attese, e l’incrocio non potrebbe non essere regolato da un semaforo o da una rotonda. Non solo: transiterebbero molte meno persone, perché l’auto è molto ingombrante rispetto alle biciclette.

Invece con le bici (e le poche auto) l’incrocio si autoregola da solo senza neppure bisogno dei semaforo o di un vigile. Da notare che nel primo minuto di filmato passano circa 80 biciclette e 6 automobili. Si può quindi stimare che nel corso dell’intero filmato passino oltre 600 biciclette e una cinquantina di auto e furgoni. Un ritmo impossibile con sole automobili.

Basta questo per dimostrare l’enorme inefficienza dell’automobile privata per il trasporto di persone in ambito urbano.

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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