Chi propone la targa per le biciclette o è ingenuo oppure è inesperto

Ogni tanto arriva sui giornali e sui social network la proposta destinata a risolvere tutti i problemi del traffico urbano: la targa per le biciclette. Per chi la propone è l’asso pigliatutto, la pietra filosofale, la riforma risolutiva che nessuno aveva mai pensato prima.

Invece è una cretinata e chi continua a proporla, dopo duecento anni dall’invenzione della bicicletta, dimostra di non conoscere minimamente l’argomento di cui parla:

  1. Oggi non esiste in nessun paese europeo e neppure nel mondo. L’unico in cui in tempi recenti c’era una specie di targa per biciclette era la Svizzera, che l’ha abolita nel 2010.
  2. Non è un provvedimento risolutivo: auto e moto hanno la targa dall’inizio del secolo scorso ma questo non risolve né il problema delle infrazioni, né il problema dei furti, né elimina gli incidenti. Questo non vuol dire che la targa per gli autoveicoli non serva, ma che per le bici c’è un’evidente mancanza di utilità in termini di costi/benefici (vedi punto precedente: se nessuno l’adotta, un motivo ci sarà).
  3. Sarebbe una complicazione enorme per veicoli che nuovi costano da 200 euro in su e sul mercato dell’usato si trovano anche a 30 euro: richiederebbe come minimo la creazione di un Pubblico Registro Ciclistico.
  4. In Italia il Pubblico Registro Automobilistico è il simbolo della burocrazia lenta, costosa e inefficace. Per quale motivo un Pubblico Registro Ciclistico dovrebbe essere agile, economico ed efficace? Si torna quindi al punto uno: se nessun paese del mondo prevede una targa per biciclette, un motivo ci sarà. Non serve.

Chi la propone e non sa tutte queste cose o è ingenuo, una specie di Alice nel paese delle Automobili che pensa di aver trovato la formula magica, oppure è del tutto impreparato sul tema della mobilità.

Il funerale della targa per le bici, abolita nel 2011 in Svizzera.

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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