Come funziona la disinformazione automobilistica: il titolo attribuisce ai pedoni una responsabilità più che doppia rispetto al totale incidenti (e sono gli stessi dati dell'articolo a smentire il titolo)

Il messaggero di Roma è uscito con questo interessante articolo pieno di dati forniti dall’Aci, Automobile Club Italiano: Un pedone morto ogni sei giorni: in un caso su 2 è corresponsabile. Il problema è il titolo, gravemente fuorviante.

Leggendolo affrettatamente può sembrare che i pedoni siano corresponsabili di metà degli incidenti. In realtà leggendo i dati riportati nell’articolo stesso le responsabilità dei pedoni sono molto minori di quanto espresso nel titolo:

  1. ‘[A Roma] Nel 2018 su 64 incidenti mortali con pedoni coinvolti, quest’ultimi in 29 casi (quasi uno su due).’ Quasi uno su due NON è uno su due: 29 è il 45% di 64. La differenza è modesta ma c’è. Comunque qui saremmo nell’area di spaccare il capello in quattro, se non fosse che poi l’articolo ci informa che:
  2. Su 2.236 episodi in 568 casi è stata accertata una corresponsabilità da parte del’ pedone.’ In questo caso la corresponsabilità del pedone è circa il 25%. Metà della metà. C’è una bella differenza rispetto al titolo.

Qui sotto le schermate dell’articolo:

C’è un’ulteriore considerazione sul titolo. Se il pedone è soggetto si può scrivere, come è stato fatto: ‘Un pedone morto ogni sei giorni: in un caso su 2 è corresponsabile’, lasciando intendere a una lettura distratta che metà degli incidenti che li coinvolgono sono colpa dei pedoni, soprattutto quando il lettore non approfondisce l’articolo.

Vediamo cosa succede se invece il protagonista diventa l’automobilista e se usiamo percentuali più precise:

‘Gli automobilisti uccidono un pedone ogni sei giorni. Responsabili nel 55% dei casi e corresponsabili nel restante 45%.’

C’è una bella differenza.

Se poi invece di esaminare solo i morti esaminiamo la casistica degli incidenti auto-pedone (2.236 incidenti auto-pedone con corresponsabilità in 568 casi):

‘Gli automobilisti investono un pedone ogni 4 ore. Responsabili nel 75% dei casi e corresponsabili nel restante 25%.’

Anche qui c’è una bella differenza.

Un esempio da manuale di disinformazione, conscia o inconscia.

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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