Elon Musk non ha capito il fenomeno della 'Domanda indotta': più strade costruisci più traffico generi

Purtroppo non c’è niente da ridere: geniale su molte materie, l’allievo Musk è totalmente impreparato in Urbanistica Moderna. Qui le osservazioni di Carlton Reid, giornalista inglese esperto di mobilità, sul tema

Elon Musk è un genio multiforme, ma forse anche un idiot savant. Insiste a voler risolvere il problema del traffico automobilistico costruendo avveniristici tunnel, ovvero nuove strade sotterranee. Nega l’effetto noto a tutti gli urbanisti moderni (e osservato per la prima volta nel 1866) del traffico indotto: quando costruisci nuove strade o allarghi le strade esistenti la gente userà di più la macchina, generando più traffico.

Semplificando, quando allarghi la sala da pranzo di un ristorante, lo fai per ospitare più avventori in più tavoli, non per farli stare più larghi.

Allo stesso modo, quando raddoppi una strada, raddoppi una linea ferroviaria, raddoppi una linea aerea, raddoppi una pista ciclabile, l’effetto finale sarà che, grazie alla maggior convenienza di transito, passeranno più auto, ci saranno più passeggeri su treni e aerei, più persone useranno la bicicletta.

È un fenomeno osservato da più di cento anni, e vale per qualsiasi attività di sviluppo: se costruisci un nuovo quartiere verrà abitato da qualcuno, se un armatore raddoppia le sue navi da crociera avrà più passeggeri che faranno più crociere, eccetera. Idem se aumenti la rete autostradale o aumenti le corsie: avrai più auto che fanno più viaggi (e automobilisti che pagano più pedaggi).

Lo stesso avviene normalmente in economia: se rendi più economico, più facile o più accessibile un certo prodotto o servizio, avrai più persone che lo useranno.

Negare questi fenomeni è totalmente irrazionale e dimostra un’assoluta impreparazione in fatto di urbanistica e mobilità, oppure totale mala fede e puro interesse al business delle costruzioni collegato alle autostrade, ai viadotti e ai tunnel. Nel caso di Elon Musk probabilmente si tratta di cecità creativa: è talmente innamorato della sua idea che non vede le obiezioni o non le considera.

Qui una serie di argomentazioni di Carlton Reid dal suo articolo Elon Musk Dismisses Induced Demand, A Phenomenon First Witnessed In 1866:

  • Un articolo di Lewis Munford, grande sociologo, pubblicato nel 1955 dal New Yorker ha spiegato il fenomeno, dando origine a una frase famosa tra gli urbanisti e gli ingegneri del traffico: ‘risolvere il problema del traffico allargando le strade è come risolvere il problema dell’obesità allargando la cintura dei pantaloni’.
  • La teoria fu spiegata in maggior dettaglio nel 1969 da J.J. Leeming, ingegnere del traffico inglese e agrimensore. Osservò che più strade si costruiscono più vengono riempite da traffico automobilistico.
  • Negli stessi anni il matematico tedesco Dietrich Braess elaborò il suo Paradosso di Braess secondo cui all’aumentare della rete stradale il tempo per compiere un viaggio può aumentare perché ‘un’estensione della rete stradale può causare una ridistribuzione del traffico che si traduce in singoli tempi di esecuzione più lunghi’.
  • Queste osservazioni furono ulteriormente approfondite da Lewis–Mogridge Position nel 1990 con il Downs–Thomson paradox nel 1992.
  • Il fenomeno fu osservato quasi un secolo prima, comunque: scrivendo nel 1866 l’ingegnere William J. Haywood, costruttore del viadotto Holborn di Londra, disse che la nuova opera avrebbe attirato più viaggiatori: ‘La facilità di trasporto stimola traffico di per sé’.

In pratica da oltre 150 anni si sa che costruire più strade (e più parcheggi) stimola l’uso dell’automobile, incrementando il traffico di automobili. Questo non sarebbe un problema in sé (succede anche con le piste ciclabili: stimolano l’uso della bicicletta), se non fosse che l’automobile è estremamente costosa, pericolosa, ingombrante e affamata di spazio urbano e risorse in modo inesaurbile (al punto che Elon Musk sta pensando di costruire una rete di strade sotterranea… come volevasi dimostrare: inesauribile fame di risorse).

Banale, ma quando si tratta di automobili, spesso gli automobilisti non sanno fare neanche i conti più elementari.

Qui l’articolo di Carlton Reid: Elon Musk Dismisses Induced Demand, A Phenomenon First Witnessed In 1866.

Problema risolto. È bastato allargare la strada per avere meno traffico…

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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4 risposte a Elon Musk non ha capito il fenomeno della 'Domanda indotta': più strade costruisci più traffico generi

  1. Giancarlo Brunelli ha detto:

    Ulteriore conferma ottusità automobilistica

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  2. marcopie ha detto:

    Andiamo, Gianni. Non sta mica affermando che i tunnel servono ‘in astratto’: sta affermando che i tunnel servono perché deve costruirli lui. È la proverbiale situazione in cui l’oste afferma che il vino è buono. Capire o non capire il problema non ha nessuna attinenza con la questione posta.

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