Quiz. I ciclisti possono pedalare sulle strisce pedonali? Sì, contrariamente a quel che credono molti (ma la normativa è confusa e pasticciata)

Un esempio da manuale di cattiva segnaletica e confusione da pasticci del codice della strada: via Marco Polo a Viareggio. Passaggio pedonale che unisce due aree pedonali con libero transito per le bici e una pista ciclabile. Il passaggio pedonale non è protetto ed è fonte di confusione quotidiana fra ciclisti che transitano, chi a piedi e chi pedalando, e automobilisti male informati. Sul posto ci sono stati numerosi incidenti fra cui uno mortale, causato non dal comportamento imprudente del ciclista ma da un automobilista che ha superato a forte velocità un’auto ferma per dare la precedenza. Per maggiore sicurezza il passaggio dovrebbe essere rialzato oppure protetto da una strettoia con isola salvagente, e reso ciclopedonale per chiarezza e tutela dei ciclisti.

Contrariamente a quello che credono molti (compresi molti vigili e poliziotti) NON è vietato pedalare sulle strisce pedonali.

Però la faccenda, come capita spesso con il codice della strada italiano, è incredibilmente confusa e pasticciata.

La confusione nasce dal fatto che diversi articoli del codice parlano dei ‘velocipedi’ in modo vago, confuso e indeterminato. Per esempio:

Art. 182. Circolazione dei velocipedi

4. I ciclisti devono condurre il veicolo a mano quando, per le condizioni della circolazione, siano di intralcio o di pericolo per i pedoni. In tal caso sono assimilati ai pedoni e devono usare la comune diligenza e la comune prudenza.

Come si vede non c’è nessun obbligo tassativo, ma un obbligo condizionato alla situazione, variamente interpretabile (e quindi fonte di confusione e possibili contenziosi). E fra le interpretazioni possibili, bisogna tenere conto anche della possibile interpretazione del ciclista: è lui che nella situazione deve decidere se scendere dalla bici e procedere a mano. In assenza di vigili che dirigano il traffico, chi altri può decidere?

Altro esempio:

Art. 377. (Art. 182, CdS) Circolazione dei velocipedi.

2. Nel caso di attraversamento di carreggiate a traffico particolarmente intenso e, in generale, dove le circostanze lo richiedano, i ciclisti sono tenuti ad attraversare tenendo il veicolo a mano.

Anche qui non c’è nessun obbligo tassativo ma un obbligo condizionato alla situazione, anche qui variamente interpretabile.

Insomma: una ricetta per la confusione.

Infine il capolavoro:

Art 41.

15. In assenza di lanterne semaforiche per i velocipedi, i ciclisti sulle intersezioni semaforizzate devono assumere il comportamento dei pedoni.

Qui ‘assumere il comportamento dei pedoni’ viene interpretato da molti come ‘quindi andare a piedi’. In realtà, siccome la premessa è ‘in assenza di lanterne semaforiche per i velocipedi’ il comportamento dei pedoni logicamente è ‘stare fermi col rosso e passare col verde’. Ma la terminologia usata è ambigua e fonte di grande confusione.

Ulteriore confusione viene determinata dal fatto che, secondo alcune interpretazioni, i ciclisti possono pedalare sulle strisce pedonali ma perdono il diritto di precedenza (non si capisce perché). Ma con due eccezioni: 1. se contemporaneamente stanno passando dei pedoni, il diritto di precedenza dei pedoni vale anche per i ciclisti che stanno attraversando la strada con loro. 2. se c’è un semaforo, col verde hanno la precedenza in ogni caso.

Capita la confusione?

Il legislatore italiano quando parla di ‘velocipedi’ è confuso, superficiale e pasticcione.

Qui ulteriori approfondimenti con diverse fonti (polizia e comuni che dicono cose diverse e opposte…) ma soprattutto con pareri ministeriali e una sentenza della Cassazione che stabilisce che i ciclisti possono passare pedalando e non perdono la precedenza:

Quiz. È vero che i ciclisti non possono pedalare sulle strisce pedonali? [Risposta: no, non è vietato, ma le cose sono incredibilmente confuse]

Qui un altro esempio emblematico di confusione legislativa: Gruppi di ciclisti: l’art. 182 comma 1 è contraddittorio, pericoloso, scritto male

In termini di sicurezza il comportamento fondamentale è rallentare o fermarsi e controllare che non ci siano veicoli troppo veloci in arrivo. Pedalare, andare a piedi o stare seduti sulla sella strisciando i piedi invece è irrilevante. Anzi: pedalando (se la via è libera) si passa più rapidamente. Questo vale sia per le strisce pedonali, sia per le strisce ciclopedonali.

Qui altri Quiz per verificare la tua preparazione su auto, moto, bici e mobilità moderna e sostenibile.

Dalla mia risposta su Quora: Se sono in bici e devo attraversare sulle strisce pedonali, per fare le cose perbene devo scendere dalla bici e portarla a piedi?

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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