Quiz. A cosa serve fermare un ristretto numero di auto se metà delle polveri sottili proviene dagli impianti di riscaldamento?

Ha poco senso ‘fermare un ristretto numero di auto’ perché nelle aree urbane idealmente andrebbero fermate tutte le auto, potenziando contemporaneamente i mezzi pubblici e incentivando l’uso della bicicletta, e andrebbe ridotta la temperatura dei riscaldamenti in case, uffici e negozi.

Sul tema dei blocchi automobilistici circolano spesso dati e statistiche che dimostrano che gran parte delle polveri sottili vengono dal riscaldamento, dai forni a legna, dai caminetti, dalle stufe a pellet eccetera. In gran parte è vero, ma la produzione di polveri sottili da parte delle auto avviene al livello della strada, dove i pneumatici oltre a produrre una quota di polveri e microplastiche per usura propria e dell’asfalto, sollevano e rimescolano le polveri depositate a terra.

Inoltre le polveri sottili non sono l’unico problema nè l’unico componente dell’inquinamento urbano. Il traffico automobilistico, soprattutto in città, è il primo responsabile della produzione di ossidi d’azoto, irritanti per il sistema respiratorio e corresponsabili di molte malattie respiratorie. Lo spiega bene questo articolo a cura di Piero Lanzani dell’Arpa Lombardia: Qual è l’impatto del traffico sulla qualità dell’aria?

Quindi, a causa dell’effetto canyon, illustrato nell’immagine sopra, gas e polveri prodotte dalle auto si accumulano proprio dove la gente cammina e vive, accumulandosi ulteriormente nei negozi, negli uffici e negli appartamenti ai piani bassi.

Questo è uno dei motivi per cui le auto sono inquinanti: non per la produzione assoluta di polveri e gas, ma per dove li producono, e per i picchi di produzione durante l’ora di punta e le code prima-seconda nel traffico urbano.

Polveri sottili, la metà [di quelle prodotte dalle auto] viene da asfalto, gomme e freni [La Stampa, RespiraMi 3]

La produzione di microplastiche e polveri sottili per usura dei pneumatici è tale che la loro presenza è misurabile nel mare, dove arriva attraverso il dilavamento della pioggia e il transito in fognature e corsi d’acqua.

Una primaria fonte di microplastiche in mare? Le gomme delle nostre automobili [SFEI]

Chi va in auto inoltre non deve illudersi di essere protetto dall’inquinamento chiudendo i finestrini. Anche con i filtri magici antipolline, dentro l’abitacolo gas e polveri si accumulano, e si respira aria peggiore di quella che si respira camminando sul marciapiede o pedalando sulla pista ciclabile: Smog: dentro l’auto è peggio che fuori [Airparif].

Inoltre: Traffico auto: la prima fonte di inquinamento da ossidi d’azoto restano i motori, soprattutto nelle città.

Dalla mia risposta su Quora: Che senso ha fermare un ristretto numero di auto se metà delle polveri sottili proviene dagli impianti di riscaldamento?

Qui altri Quiz per verificare la tua preparazione su auto, moto, bici e mobilità moderna e sostenibile.

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
Questa voce è stata pubblicata in Automobile e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...