Sindaci, dovete smettere di spendere i soldi pubblici per incentivare l’uso dell’auto

Un enorme spreco di spazio e risorse per ettari di parcheggio.

È inutile auspicare che la gente usi i mezzi pubblici o la bicicletta per ridurre traffico, incidenti e inquinamento se i sindaci continuano a usare i soldi pubblici per costruire parcheggi gratuiti e nuove strade.

Il principio è semplice:

  • Se costruisci corsie preferenziali per i mezzi pubblici incentivi l’uso dei mezzi pubblici
  • Se costruisci piste ciclabili e parcheggi per le bici in corrispondenza di negozi, capolinea dei mezzi pubblici e stazioni ferroviarie, incentivi l’uso della bicicletta
  • Se costruisci parcheggi e strade per le auto incentivi l’uso dell’automobile privata aumentando traffico e inquinamento

Qual è il primo problema? Che se continui a costruire infrastrutture per le auto incentivi l’uso dell’auto privata.

Qual è il secondo problema? Che le infrastrutture automobilistiche sono molto più costose di mezzi pubblici e piste ciclabili sia in termini assoluti sia in termini di trasporto di persone. Il continuo passaggio di auto scava buche in strada ad ogni stagione, che devono essere riparate. Il fondo stradale deve essere più spesso e costoso rispetto a piste ciclabili e marciapiedi. Le strade devono essere più larghe. I parcheggi occupano enormi quantità di spazio urbano (400 posti auto richiedono un ettaro).

Inoltre, proprio nell’ora di punta le auto sono molto meno efficienti dei mezzi pubblici (e delle piste ciclabili): le auto trasportano circa 1,2 persone (ovvero solo un’auto su 5 ha un passeggero a bordo oltre al guidatore) mentre metropolitane, autobus e tram sono strapieni. In una corsia stradale possono transitare al massimo 2000 veicoli l’ora (se vanno piano e tengono le distanze) su una pista ciclabile bidirezionale possono transitare oltre 5.000 biciclette l’ora.

Le autostrade costano da cinque milioni di euro al km in su, arrivando a cifre come 20 milioni al km per i viadotti ‘normali’ e cifre quasi senza limiti per i viadotti particolarmente difficili (la ricostruzione del Ponte Morandi sul torrente Polcevera a Genova ha superano i 200 milioni… un singolo ponte che nell’agosto 2018 è crollato per cattiva manutenzione facendo 43 morti e danni incalcolabili)

Ergo: l’urbanistica basata sull’automobile è un pozzo senza fondo di spese.

Sindaci, smettete di sprecare soldi pubblici per nuove strade e nuovi parcheggi.

La priorità delle città moderne e ben gestite è privilegiare mezzi pubblici, pedoni e biciclette.

Costano meno e rendono di più.

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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