A Londra i video degli utenti della strada usati per fare multe contro i comportamenti pericolosi. In Italia invece è complicato, è difficile, non è possibile…

In Inghilterra, come in altri paesi, è possibile da anni per gli utenti della strada sottoporre alla polizia video di comportamenti pericolosi di cui sono stati testimoni per avviare un procedimento di infrazione o di ammonimento.

Nel filmato sopra, disponibile su YouTube, alcuni casi riportati da un ciclista pendolare nel corso del 2018. In totale ha denunciato 65 casi. Di questi casi 11 automobilisti hanno ricevuto una multa e 20 sono stati convocati dal tribunale, per un totale di 151 punti tolti dalle patenti, 11.834 sterline di multe e una patente revocata per sei mesi.

La registrazione automatica di video in bicicletta, a piedi o anche alla guida del proprio veicolo può essere un buon modo per documentare e denunciare i comportamenti pericolosi dei guidatori di veicoli a motore (responsabili della maggior parte degli incidenti stradali, e responsabili della morte di migliaia di pedoni e ciclisti in tutta Europa).

È anche un buon metodo per perseguire il sorpasso pericoloso da parte di automobilisti nei confronti dei ciclisti (ovvero la norma del metro e mezzo, in vigore in gran parte d’Europa e in Italia considerata da alcuni come ‘impossibile da sanzionare’: non è vero, basta un po’ di buona volontà da parte del legislatore e della polizia).

Probabilmente, in attesa che le forze dell’ordine italiane si attivino e sensibilizzino un po’ di più sul tema, sarebbe una buona idea se i ciclisti italiani che circolano con la videcamera sul casco o al manubrio cominciassero a denunciare con video allegato i comportamenti pericolosi di automobilisti, furgonisti e camionisti italiani.

Hai esperienze di denunce analoghe fatte alla polizia italiana? Scrivi la tua esperienza nei commenti.

Qui l’intero articolo: One London cyclist’s video reports to police in 2018 alone saw drivers fined almost £12,000 (+ video).

Qui il blog del ciclista videomaker: Croydon Cyclist.

Il risultato di una delle segnalazioni video: l’automobilista che ha fatto il sorpasso pericoloso ha dovuto seguire un corso di consapevolezza.

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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Una risposta a A Londra i video degli utenti della strada usati per fare multe contro i comportamenti pericolosi. In Italia invece è complicato, è difficile, non è possibile…

  1. L. ha detto:

    In Italia non accadrà mai per varie ragioni, e una su tutte in particolare:
    i tutori dell’ordine pubblico, come vigili urbani e carabinieri, sarebbero i primi ad essere filmati mentre compiono manovre vietate e procedono a velocità superiore a quella consentita. Io, che non conto niente, li vedo spesso parcheggiati in divieto, sulle strisce, col telefonino alla guida, fare sorpassi azzardati, passare con il rosso senza sirene per poi parcheggiarsi davanti al bar/ristorante un minuto dopo.
    Chi dovrebbe multarli se il compito spetta proprio a loro? Semplicemente in Italia non si può fare una cosa del genere per via della mentalità criminale generalizzata.

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