Potenza uguale sicurezza. Una bugia che va avanti dal 1906

Quello sopra è un annuncio pubblicitario del 1906 per la Ford Modello K a 6 cilindri.

I vantaggi:

A cosa serve ‘più potenza da usare nelle emergenze’ in un’automobile trabiccolo che è evidentemente insicura a qualsiasi velocità sopra i 20 km/h?

Molti appassionati di auto a questo punto obiettano: ‘sì, ma poi c’è stato il progresso tecnologico che ha risolto molti problemi di sicurezza’.

A parte che in realtà molti problemi di sicurezza non sono ancora stati risolti oggi, a 120 anni di distanza, tant’è vero che suv e pick-up risultano oggi essere molto più pericolosi per i pedoni delle auto normali, e gli incidenti stradali fanno tuttora 1,2 milioni di morti l’anno (senza contare i feriti, almeno 50 milioni), questo annuncio evidenzia due peccati originali dell’industria automobilistica:

  1. La tesi per cui potenza e prestazioni comportino più sicurezza. Sì, in parte è vero, ma principalmente in fase di sorpasso, ovvero durante la manovra più pericolosa che si fa in auto. In tutte le altre fasi della guida automobilistica urbana velocità, potenza e prestazioni comportano più pericolo tanto per chi guida e i passeggeri, quanto per gli altri utenti della strada, generalmente più deboli di chi guida (ciclisti e pedoni).
  2. La mistificazione di vendere prodotti estremamente pericolosi vantandone la sicurezza.

Già nel 1906 i produttori di automobili mentivano sapendo di mentire, vantando una sicurezza inesistente, che ancor oggi, oltre cent’anni dopo, è del tutto insoddisfacente, vista la quantità di morti, feriti e incidenti.

Solo in Italia oggi ci sono 9 morti al giorno e circa 700 feriti in oltre 500 incidenti stradali al giorno. Se ci fossero 9 morti al giorno per criminalità o terrorismo molte forze politiche chiederebbero lo stato di emergenza. Invece i produttori di auto, dopo 120 anni, continuano a parlare di ‘sicurezza’ e di quanto sono ‘sicuri’ i loro prodotti.

Le caratteristiche tecniche della Ford K. 40 cavalli, 50 km/h. Potenza e velocità che oggi fanno sorridere, ma a torto: erano più che sufficienti per ammazzarsi al minimo incidente.

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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