Vuoi trovare posti liberi nei parcheggi in centro città, sul lungomare, vicino al mercato? Alza il prezzo del parcheggio a pagamento

Luca Guala è un ingegnere del traffico che attualmente lavora a Milano

I cittadini che usano l’auto spesso si ribellano ai parcheggi a pagamento chiedendo quote di posti auto gratuiti e prezzi più bassi per i posti auto a pagamento.

Spesso vengono esauditi da giudici, sentenze del Tar e sindaci ansiosi di blandire automobilisti e commercianti, con il risultato opposto a quanto desiderato: parcheggi più pieni e meno posti liberi.

Infatti nelle aree urbane intensamente frequentate come i centri cittadini, i mercati all’aperto, i lungomare, i lungolago, i quartieri di locali notturni quando il parcheggio è gratuito oppure a prezzo troppo basso le automobili mediamente sostano più a lungo. Ovvero c’è meno rotazione:

  • Commercianti, ristoratori e baristi che aprono presto e conoscono la zona vanno al lavoro in auto perché trovano posto libero e lasciano l’auto ferma per tutte le 6-10 ore del loro turno di lavoro, levando posti auto ai clienti
  • I residenti lasciano l’auto ferma per giorni e settimane intere perché hanno trovato il posto gratuito, oppure perché hanno l’abbonamento annuale a tariffe agevolate
  • I guidatori della domenica sono incoraggiati a tenere l’auto in strada perché il parcheggio costa poco o niente, liberando il posto solo quando se ne partono per il weekend
  • I visitatori sono incoraggiati a venire in auto perché sanno di poter trovare un posto gratis (o almeno lo sperano) o a basso prezzo, e se non lo trovano comunque sanno che le probabilità di prendere una multa se lasciano l’auto in divieto di sosta è basso perché gli ausiliari del traffico possono multare chi non paga la sosta ma non chi lascia l’auto sulle strisce pedonali o in altre situazioni di divieto di sosta
  • Lavoratori degli uffici che iniziano a lavorare presto fanno gli stessi ragionamenti di baristi e commercianti

Risultato: con posti gratis e prezzi troppo bassi per i posti a pagamento molte persone che potrebbero arrivare in centro a piedi, in bicicletta, con lo scooter o con i mezzi pubblici, preferiscono usare l’auto ‘perché è più comoda’ e perché il parcheggio non costa niente oppure è accessibile a tariffe agevolate o molto basse.

Le proteste per avere posti auto gratis e a basso prezzo sono l’ennesima dimostrazione che gli automobilisti, in genere, non sanno fare i conti.

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Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Ex segretario ADCI, IAB. Istruttore di Yoga. Copywriter. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/benzinazero
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