
Una signora di 65 anni si lamenta, giustamente, dei monopattini elettrici che possono costituire un pericolo per i pedoni, ma inanella una serie di luoghi comuni superficiali e sbagliati sia sui monopattini, sia sui ciclisti ‘che usano il marciapiede anche se hanno a disposizione la pista ciclabile’. Quali? Quando? In che occasioni?
Aldo Cazzullo risponde entusiasta alla filippica della signora senza rettificare gli errori anzi aggiungendone di suoi e citando i ciclisti che ‘sfrecciano sul marciapiede a venti chilometri all’ora su mountain-bike da venti chili’. Quali? Quando? Quanti? In che occasioni?
Se la signora può essere perdonata per snocciolare luoghi comuni e pregiudizi, un grande giornalista che scrive sul Corriere della Sera dovrebbe documentarsi sul problema di cui parla. Ecco alcune domande a cui dovrebbe rispondere, visto che, se sul tema si è documentato, è in grado di fornire dati e statistiche:
- Quanti sono i ciclisti che ‘sfrecciano’ sui marciapiedi a 20 km/h?
- Quanti sono i ciclisti che usano i marciapiedi anche se hanno a disposizione una ciclabile? (Aldo Cazzullo nella sua risposta ha sottoscritto l’affermazione della signora, quindi è sicuramente in grado di fornire dei dati)
Qui alcuni dati sull’incidentalità stradale in Italia, dove ci sono ogni giorno 9 morti e circa 600 feriti per incidenti d’auto, ma evidentemente né la signora né Aldo Cazzullo considerano l’automobile altrettanto pericolosa dei monopattini o delle biciclette:
- Incidenti stradali in Italia: 472 *al giorno* con 9 morti e oltre 600 feriti gravi. [Istat] Molto peggio di criminalità, incidenti sul lavoro, femminicidio e terrorismo messi insieme
- Incidenti stradali: principali vittime, gli automobilisti. Dati 2017 [infografica, Istat]
- Chi guida auto di lusso commette più infrazioni [BBC – NY Times]
- Automobilisti pericoli pubblici: in città *oltre metà* dei morti in strada sono pedoni e ciclisti (70% con i motociclisti…)
- Automobilisti pericoli pubblici: mentre guidano sono distratti per il 45% del tempo [Monash University Accident Research Centre]
- “Per un ciclista sui marciapiedi, 9 pedoni sulle ciclabili” [Torino, Rapporto Rota]
- I ciclisti commettono infrazioni quanto gli automobilisti. La differenza è che sono meno pericolosi. [Journal of Transport and Land Use]
- Automobilisti pericoli pubblici. Oltre metà non guardano se ci sono pedoni o ciclisti quando voltano a destra [Università di Toronto]
E qui le motivazioni per cui spesso i ciclisti vanno sui marciapiedi (e non succede mai perché di fianco c’è una bella pista ciclabile): Quiz. Perché i ciclisti vanno sui marciapiedi? [Risposta breve: Perché hanno paura delle auto, e le strade della tua città sono pericolose].
