Spostare traffico dalle auto alle bici è irrilevante? No: purtroppo è invece eccessivo ed esagerato l’uso e abuso dell’auto

L’esperto di trasporti Francesco Ramella afferma, piuttosto contro-logica, che l’uso della bicicletta può essere ambientalmente peggiore del trasporto automobilistico.

In particolare la sua argomentazione è che il trasferimento di spostamenti dalle auto alle bici comporta un beneficio poco rilevante, se non addirittura negativo.

Questa affermazione dipende chiaramente da una fallacia logica del ragionamento. Per chiarire:

  • se un ‘ambientalista’ fa 50 km alla settimana in bici per andare al lavoro (10 km al giorno per 5 giorni) e poi fa 400 km ogni weekend per andare in montagna, il problema non è che i 50 km in bicicletta sono ‘irrilevanti’, ma che i 400 km in auto sono troppo rilevanti.

È quindi illogico affermare, di fronte ad abitudini di viaggio esemplificate sopra, che la bici è irrilevante o addirittura negativa: il problema è sempre l’uso e l’abuso dell’auto, che qui viene ridotto in una percentuale del 12% circa: poco ma sempre meglio di niente.

Resta il fatto che dal punto di vista energetico e urbanistico è l’auto il problema. Nella fattispecie questo problema, ambientalmente e dal punto di vista dell’ottimizzazione delle risorse energetiche, andrebbe risolto in questo modo:

  1. Vendere l’auto a chi ne ha reale bisogno
  2. Scegliere destinazioni per le vacanze raggiungibili in treno o pullman
  3. Viaggiare di meno (anche questa è un’opzione di responsabilità ambientale).

La logica di Ramella, anche fiscale, è invece questa, per fare un esempio in un altro ambito: non è necessario ridurre i rifiuti urbani e industriali, è meglio tassarli per usare gli introiti per riciclarli meglio.

La falla logica è che la produzione di rifiuti è talmente ingente che non è umanamente possibile riciclarli tutti (attualmente nel mondo viene riciclato meno del 10% della plastica prodotta).

Come l’obeso e diabetico che, invece di cambiare stile di vita e mangiare meno, pensa di risolvere i suoi problemi di salute facendo semplicemente più esercizio fisico per pareggiare il bilancio calorico in ingresso e uscita. L’esercizio fisico è indispensabile, ma sopra certi livelli di obesità del tutto insufficiente.

L’uso dell’auto va ridotto, anche riducendo il numero di auto in circolazione, non solo limitandosi a lasciarle in garage qualche giorno alla settimana. Ma questo va fortemente contro gli interessi dell’industria dell’auto e l’industria petrolifera.

Qui ulteriori confutazioni e i link: Gli argomenti infondati di Ramella contro la mobilità sostenibile [Climalteranti]

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Ex segretario ADCI, IAB. Istruttore di Yoga. Copywriter. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/benzinazero
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