Passante di Bologna: le promesse che non manterranno

Videata da Passante Bologna. Notare le promesse (non verificabili): 2 milioni di ore risparmiate dagli automobilisti che usano autostrada e tangenziale; 3 milioni di ore risparmiare dagli automobilisti della viabilità urbana. Probabilmente sì: se vendono l’auto e cambiano stile di vita.

Dopo 130 anni di tentativi che non hanno funzionato, i costruttori di strade e autostrade insistono a promettere meno traffico e risparmi di tempo. Costruendo un’altra strada…

Nella videata sopra vediamo le promesse (non verificabili) dei grandi costruttori di strade per il Passante di Bologna: 2 milioni di ore risparmiate dagli automobilisti che usano autostrada e tangenziale; 3 milioni di ore risparmiare dagli automobilisti della viabilità urbana. Probabilmente sì: se vendono l’auto e cambiano stile di vita.

In realtà è da circa cento anni che si è notato che, costruendo nuove strade, queste si saturano in pochi mesi o un paio d’anni al massimo, aumentando il traffico complessivo, grazie a due fenomeni:

  1. Il fenomeno della domanda indotta. Se costruisci una nuova strada che facilita certi percorsi chi possiede un’automobile è incoraggiato ad usarla: chi abita nei paraggi della strada, chi prima usava altri mezzi, chi non pensava di andare in un certo centro commerciale ma adesso che c’è la strada prova a farci un salto, chi lavorava da un’altra parte dove andava a piedi, in bici o con i mezzi, ma adesso che c’è la nuova strada può accettare un lavoro diverso che però lo ‘costringe’ a usare l’auto, eccetera: la presenza di una nuova strada invita ad usare di più l’automobile.
  2.  Il Paradosso di Braess secondo cui all’aumentare della rete stradale il tempo per compiere un viaggio può aumentare perché ‘un’estensione della rete stradale può causare una ridistribuzione del traffico che si traduce in singoli tempi di esecuzione più lunghi’. Il paradosso è stato analizzato dal matematico tedesco Dietrich Braess e successivamente approfondite da Lewis–Mogridge Position nel 1990 con il Downs–Thomson paradox nel 1992.

Ciononostante i costruttori di strade continuano a promettere miracoli sul traffico, come nel 1960 quando è stato realizzato il famigerato Ponte Morandi crollato nel 2018 a Genova, quando la Domenica del Corriere titolava in copertina ‘Genova risolve il problema del traffico’:

E gli automobilisti, ingenui, dopo cento anni continuano a bere la panzana.

Qui altri articoli e approfondimenti sul tema del traffico (link alle fonti all’interno dell’articolo):

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Ex segretario ADCI, IAB. Istruttore di Yoga. Copywriter. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/benzinazero
Questa voce è stata pubblicata in Urbanistica e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...