Ecco la prova che all’Aci Milano sanno poco di mobilità moderna [foto, video] [AGGIORNAMENTO]

Dalla pagina Facebook di Aci Milano

L’Aci Milano ha pubblicato un post sulla sua pagina Facebook in cui osservano che nel sottostante Corso Venezia le piste ciclabili sono ‘vuote’ mentre le auto sono in coda…

Grande scoop? Grande rivelazione? No.

Come si vede nella schermata sopra, la foto invece di documentare l’inutilità delle piste ciclabili (come forse era intenzione dei social media manager che gestiscono la pagina dell’illustre e antica associazione), documenta la grande inefficienza dell’automobile in città.

Ecco perché:

  1. Le bici non stanno praticamente mai in coda sulle ciclabili: passano e vanno rapidamente. Dimostrazione pratica che le bici in città sono molto più veloci ed efficienti;
  2. La velocità media delle auto in città nelle ore di punta è di circa 8 km/h. Le auto che vediamo in coda stanno perdendo tempo, e non certo per colpa della pista ciclabile a fianco ma per intrinseca inefficienza dell’auto privata in città;
  3. La capacità di una corsia stradale, in condizioni ideali, è di circa 1.800 automobili l’ora (se tengono bene le distanze e vanno a meno di 30 km/h). Se ci sono semafori, passaggi pedonali, strettoie, incroci, auto in doppia fila, questa capacità diminuisce notevolmente (queste sono cifre che all’Automobile Club Italiano dovrebbero conoscere, visto che l’edizione italiana dell’Highway Capacity Manual l’hanno pubblicata loro nel 1965). La capacità di una corsia ciclabile è di 7.500 biciclette l’ora, quindi più del triplo come numero sia di veicoli sia di persone (l’occupazione media di un’auto in città è di circa 1,2 persone, altro dato che all’Aci dovrebbero conoscere);
  4. Le auto in coda visibili nella foto (quelle in direzione verso il centro) sono circa una trentina. A prima vista sembrano tante ma inrealtà sono pochissime: calcolando 1,2 persone in ogni auto, si tratta di circa 40 persone, ovvero metà della capienza normale di un autobus, e meno di metà della capienza di un singolo vagone di metropolitana. Ovvero: un’ulteriore dimostrazione dell’estrema inefficienza e dell’enorme ingombro dell’auto privata in città;
  5. Sotto quella strada passa la linea rossa della Metropolitana Milanese. La capacità di trasporto di una linea di metropolitana va da 15.000 a 40.000 persone l’ora, a seconda di come sono cadenzati i treni: una capacità di trasporto che rende addirittura ridicola la capacità di trasporto dell’auto privata (1.800 auto l’ora in condizioni ideali per corsia stradale);
  6. Dati i numeri dei punti 3, 4 e 5, è impensabile e anche impossibile trasferire in modo efficiente il traffico dei mezzi pubblici alle automobili private, anche in presenza dell’emergenza covid. Per non paralizzare la città è indispensabile usare anche le bici e andare di più a piedi. Traduzione per i talebani dell’auto: occorre quindi fare piste ciclabili e allargare i marciapiedi, anche a costo di togliere qualche posto auto o stringere qualche corsia. Frignare perché il sindaco cattivo ha fatto la corsia ciclabile non serve a nulla, anzi peggiora le cose. E dimostra grande ignoranza delle dinamiche della mobilità urbana. O forse mala fede.

Qui un ulteriore approfondimento, con il link a uno studio del Professor David Levinson della School of Civil Engineering di Sidney e dell’Università del Minnesota: Perché le piste ciclabili sembrano “vuote” (agli automobilisti che stanno in coda) [School of Civil Engineering]

In conclusione: all’Aci Automobile Club di Milano è pieno di Automobilisti Che Non Sanno Fare i Conti.

Qui sotto un video dell’ora di punta in un importante incrocio di Copenhagen. Provare a contare le auto e le bici che passano ogni minuto per rendersi conto dell’enorme differenziale di efficienza tra auto (lenta e ingombrante) e bici (agile e veloce):

[AGGIORNAMENTO 20 dicembre 2020] In questo tweet di Marco Mazzei una foto della pista ciclabile di Corso Venezia davanti alla sede dell’Aci Milano, ovviamente presa in un momento diverso rispetto a quello scelto dall’Automobile Club:

Da un tweet di Marco Mazzei.

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Ex segretario ADCI, IAB. Istruttore di Yoga. Copywriter. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/benzinazero
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Una risposta a Ecco la prova che all’Aci Milano sanno poco di mobilità moderna [foto, video] [AGGIORNAMENTO]

  1. Giancarlo Brunelli ha detto:

    Ennesima conferma della stupidità automobilistica…

    "Mi piace"

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