Perché la pretesa di *alcuni* che i ciclisti scendano di bici sulle strisce pedonali è sbagliata

Dal Corriere della Sera, Cronaca di Bergano

Un uomo di 80 anni viene investito in bici sulle strisce pedonali. L’incidente è emblematico dei problemi degli anziani e dei ciclisti urbani in situazioni di dominio automobilistico.

Secondo alcuni sarebbe vietato pedalare sulle strisce pedonali. Non è vero: sentenze della Cassazione hanno stabilito che in molti casi è perfettamente legittimo pedalare sulle strisce e, contrariamente alle diffuse leggende, non è vietato dal codice. La situazione è solo molto confusa (come succede spesso con le leggi italiane).

In ogni caso il grave incidente descritto dalla cronaca di Bergamo del Corriere della Sera evidenzia l’inconsistenza di due frequenti obiezioni:

  • Se i ciclisti pedalano sono troppo veloci e le auto non possono rallentare. FALSO: gli automobilisti devono rallentare comunque, in prossimità dei passaggi pedonali (che oltretutto in genere sono in prossimità di incroci, motivo in più per rallentare e prestare massima attenzione);
  • Scendere dalla bici per procedere a piedi per 20 metri non è un problema. FALSO: per molti ciclisti urbani salire e scendere continuamente dalla bici può essere un problema o fonte di disagio, per età, agilità, carico della bici (se ci sono le borse piene della spesa o il seggiolino di un bambino, salire e scendere continuamente è poco agevole anche per i giovani)

Inoltre spesso le strisce pedonali raccordano aree in cui è legittimo pedalare: due aree pedonali (dove il codice consente esplicitamente di pedalare), un’area pedonale con una pista ciclabile.

L’illogicità della pretesa ‘tutti devono scendere dalla bici’ sulle strisce è evidenziata anche dall’esistenza di piste ciclopedonali e passaggi ciclopedonali. È assurdo sostenere che un passaggio ciclopedonale è ‘sicuro’ per le bici mentre un passaggio pedonale non lo è. In presenza di passaggi pedonali che collegano aree ciclabili, è illogico inoltre chiedere di scendere dalla bici se si considera chi può andare in bici:

  • Anziani su bici a tre ruote
  • Fattorini in cargo bike
  • Genitori con il bambino sul seggiolino
  • Anziani su bici normali ma con problemi di mobilità ridotta
  • Bici con rimorchio
  • Cicloturisti con la bici carica di bagagli

In realtà la soluzione normativa è molto semplice: basta imporre ai ciclisti che affrontano un passaggio pedonale velocità moderata (esattamente come è imposto agli automobilisti). Oppure rendere ciclopedonali tutti i passaggi pedonali dove, legittimamente, possono transitare bici (per esempio quando il passaggio pedonale collega due aree pedonali dove i ciclisti possono pedalare, a norma dell’articolo 3 comma 2 del Codice della Strada).

La situazione automobilista-passaggio pedonale è identica alle normali situazioni automobilista-incrocio con strada con diritto di precedenza: in entrambi i casi si trova in una situazione in cui deve dare la precedenza, e quindi deve prestare la massima attenzione, rallentando e verificando che nessuno stia occupando o per occupare il passaggio pedonale.

Va aggiunto che nelle città più della metà dei morti in bici e dei pedoni morti attraversando la strada hanno più di 65 anni. C’è quindi un evidente problema di pericolosità dell’automobile nei confronti dei cittadini più anziani. Le tesi che ciclisti e pedoni muoiono per colpa della loro imprudenza è in gran parte priva di fondamento, a meno di non dimostrare che gli ultrasessantacinquenni siano particolarmente sventati e imprudenti.

Difficile sostenere che, in questo caso, come in tanti altri, il ciclista ottantenne stesse ‘sfrecciando’ mentre il povero automobilista procedeva a velocità moderata e con grande prudenza.

Qui altri articoli e approfondimenti sul tema (link alle fonti all’interno degli articoli):

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Ex segretario ADCI, IAB. Istruttore di Yoga. Copywriter. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/benzinazero
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Una risposta a Perché la pretesa di *alcuni* che i ciclisti scendano di bici sulle strisce pedonali è sbagliata

  1. Giancarlo Brunelli ha detto:

    Purtroppo la sensibilità degli automobilisti non c’è, tutto quello che rallenta è da eliminare

    Piace a 1 persona

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