Il ciclismo urbano è sviluppo economico sostenibile

Immagine da @wrirosscities realizzata dalla Società di Consulenza Decisio.

  1. La bicicletta ha un basso impatto sull’ambiente. Il ciclo di vita di una bicicletta produce 15 volte meno CO2 di un’automobile per km percorso (il 93% in meno, per la precisione);
  2. Andare in bici al lavoro è più produttivo. Il tempo trascorso in coda nel traffico ha un costo sociale netto: smog, tempo perso, attività fisica persa. Nelle aree urbane in bicicletta spesso si impiega meno tempo e in più si fa attività fisica benefica per la salute;
  3. La bicicletta è più sicura. La principale fonte di pericolo sulle strade è l’auto: ogni anno 1,35 milioni di persone vengono uccise in incidenti stradali (con decine di milioni di feriti gravi). L’auto è la principale causa di morte di bambini e giovani adulti (da 5 a 29 anni di età);
  4. La bicicletta provoca meno consumo di territorio. Le auto usano lo spazio in modo inefficiente: un posto auto richiede circa 20 mq di territorio, e le auto stanno parcheggiate oltre 22 ore al giorno in media. Anche le bici stanno ferme molte ore, ma una bici si può tenere anche in cantina o sul balcone;
  5. La bicicletta previene il contagio da covid e altre malattie respiratorie. La bicicletta è un veicolo privato che, oltre al distanziamento fisico, offre anche il beneficio di rinforzare corpo e sistema immuntario.
  6. Le infrastrutture per il ciclismo costano meno di quelle per l’auto. Sia per costruzione sia per manutenzione, costruire piste ciclabili, ponti ciclopedonali, sottopassaggi ciclopedonali costa molto meno rispetto a costruire e mantenere analoge strutture automobilistiche dove, maggiore è il traffico e maggiore è l’usura.
  7. La bicicletta è educativa. I bambini che vanno a scuola a piedi o in bici hanno risultati scolastici migliori, sono più attivi fisicamente, hanno meno problemi di obesità infantile o sovrappeso, hanno una migliore percezione della città e conoscono meglio il loro quartiere, sviluppando maggiore maturità e indipendenza.
  8. La bicicletta è più democratica dell’auto. Una città che privilegia gli spostamenti di ciclisti e pedoni rispetto all’automobile offre più opportunità anche a chi guadagna di meno, che ha più reddito disponibile grazie al fatto di non dover usare l’automobile per ogni incombenza o per andare al lavoro.
  9. La bicicletta fa bene alla salute pubblica. Facendo almeno 30 minuti al giorno di attività fisica, pedalando per andare al lavoro o per altre incombenze, la salute media della popolazione migliore, con meno spese sanitarie.
  10. Migliore vivibilità per tutti. I quartieri accoglienti per ciclisti e pedoni sono più vivibili per tutti e soprattutto per genitori, bambini e anziani, che vivono una vita migliore, più sana e trascorrendo più tempo all’aperto.

Qui altri articoli e approfondimenti sul tema dell’urbanistica e del ciclismo urbano (link alle fonti all’interno degli articoli).

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Ex segretario ADCI, IAB. Istruttore di Yoga. Copywriter. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/benzinazero
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Una risposta a Il ciclismo urbano è sviluppo economico sostenibile

  1. Giancarlo Brunelli ha detto:

    La bici salverà il mondo

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