Il problema del traffico in Italia: troppe auto. La soluzione? Semplice: meno auto. Su questo tema la politica italiana sbaglia da decenni

Immagine da @mcacciala64

C’è una semplice verità che molti automobilisti, amministratori pubblici, esperti di trasporti, ingegneri e consulenti non vogliono vedere: in Italia ci sono troppe auto. È un problema che si conosce da anni, ma non si vuole né vedere né affrontare.

Gran parte dei problemi di traffico, trasporti e anche economici italiani derivano da questo:

  • Congestione automobilistica. Se l’auto privata è il principale mezzo di trasporto, trascurando tutti i mezzi alternativi (trasporto pubblico e biciclette) e scoraggiando anche chi si muove a piedi costruendo strade senza marciapiedi o con marciapiedi stretti e ingombri di veicoli in malasosta tollerata, si avvia un circolo vizioso: meno si usano gli altri mezzi più si deve usare l’auto. Salvo rare eccezioni in Italia l’auto privata viene considerata il veicolo principe, e le alternative spesso non vengono neanche considerate da chi ha responsabilità pubbliche.
  • Ingombro urbano. Ogni auto per circolare ha bisogno di due o tre posti auto. Più auto ci sono, maggiori sono i problemi di parcheggio, sia quello stazionario sottocasa, sia quello presso le diverse destinazioni: lavoro, supermercato, negozi, ospedale, farmacia, ristorante eccetera. Poiché le auto private stanno ferme oltre il 95% del tempo, il problema di dove metterle quando non sono in uso diventa rapidamente ingestibile, come dimostra l’esperienza quotidiana in molte città italiane, dalla capitale a tutte le città più piccole (Roma, con la contemporanea presenza del Governo e della Chiesa, dovrebbe essere un modello di buona amministrazione pubblica è invece una delle peggiori città italiane per traffico e cattiva gestione delle strade).
  • Costi a carico delle famiglie. Se le famiglie italiane devono mediamente mantenere più veicoli rispetto al resto d’Europa, alle famiglie resta meno reddito disponibile per altre spese: vacanze, cultura, studio, spettacoli e altro. Gran parte della perenne crisi economica italiana dipende da questo: le famiglie spendono troppo per le auto, e hanno poco reddito disponibile per altri consumi e attività, problema aggravato dal fatto che gli stipendi netti italiani sono mediamente bassi rispetto al resto d’Europa, e la tassazione sui redditi sproporzionata.

Per risolvere questi problemi gli amministratori pubblici italiani sbagliano da decenni, trascurando i mezzi pubblici, trascurando la realizzazione di una buona rete di piste ciclabili (e quando le realizzano cercano di farlo dove ‘non danno fastidio agli automobilisti’, ovvero o sui marciapiedi o in aree con poco traffico, dove servono di meno), trascurando la repressione della malasosta e della sosta in doppia fila (che equivalgono a un incoraggiamento dell’uso dell’auto).

Anche a livello governativo cercano di tenere il piede in due scarpe diverse, parlando di ‘sviluppo sostenibile’ da una parte e incoraggiando attivamente l’uso dell’auto con nuove infrastrutture stradali e incentivi per la sostituzione dei vecchi modelli con nuovi modelli, le cosiddette rottamazioni che spesso non sono rottamazioni (il veicolo ritirato dal concessionario entra nel mercato dell’usato) ma veri incentivi alla diffusione e all’uso dell’auto. Infatti l’auto nuova verrà usata di più, come ogni giocattolo nuovo, l’auto vecchia entrerà nel mercato dell’usato e dovrà essere venduta a qualcuno.

Qui sotto il capitolo su trasporti Eurostat del 2014 (documento scaricabile in pdf). L’Italia è in cima alle classifiche per numero di auto per abitanti (un problema denunciato anni fa anche dall’Aci Automobile Club Italiano) e alcune regioni italiane sono in cima alle classifiche per incidenti stradali e mortalità stradale ogni 100.000 abitanti:

Qui altri articoli e approfondimenti sul tema (link alle fonti all’interno degli articoli):

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Ex segretario ADCI, IAB. Istruttore di Yoga. Copywriter. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/benzinazero
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Una risposta a Il problema del traffico in Italia: troppe auto. La soluzione? Semplice: meno auto. Su questo tema la politica italiana sbaglia da decenni

  1. Giancarlo Brunelli ha detto:

    E anche quanto nuociono gravemente alla salute sia per quello che respiriamo sia per i danni da incidenti

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