Se un ciclista passa col rosso tutti i ciclisti sono criminali. Se 125.000 automobilisti passano col rosso e vengono multati, il sistema è vessatorio…

Immagine dalla Stampa di Torino

A Torino nel 2020 sono state erogate 125.000 multe col sistema T-Red ad altrettanti automobilisti passati col rosso.

Questo ha generato le consuete polemiche sui social network: lo fanno per fare cassa, sono multe vessatorie, il sistema è tarato male, ci vuole più educazione e meno repressione.

È interessante il doppio standard di fronte a chi passa col rosso. Se in un gruppo Facebook viene pubblicata la foto di un singolo ciclista che passa col rosso, si scatena la condanna senza appello: tutti i ciclisti sono criminali, il comportamento è pericolosissimo, ci vorrebbe la targa, la patente e l’assicurazione obbligatoria per reprimere queste gravissime infrazioni.

A nulla serve far notare che in altri stati anche europei ai ciclisti è spesso consentito transitare col rosso (dando la precedenza a eventuali veicoli in arrivo col verde) e che il ciclista, come il pedone, in genere passa quando non ci sono veicoli in arrivo, dopo aver verificato le condizioni della strada, perché sa che in caso di investimento da parte di un’auto avrebbe la peggio indipendentemente dal diritto di precedenza.

Invece se in una città vengono multati gli automobilisti a decine di migliaia per essere passati col rosso (dimostrando chiaramente quanto poco gli automobilisti rispettino il codice della strada che brandiscono così severamente con pedoni e ciclisti, e anche la parziale inefficacia di targa, patente e assicurazione nel limitare le infrazioni), allora ad essere criticato è il sistema, il fatto di fare multe, addirittura i semafori che sono troppi e controproducenti.

Peccato che in realtà il problema di base è che l’automobile in città è intrinsecamente pericolosa, per dimensioni, peso, velocità e frequente distrazione degli automobilisti stessi:

  1. Automobilisti pericoli pubblici: mentre guidano sono distratti per il 45% del tempo [Monash University Accident Research Centre]
  2. Automobilisti pericoli pubblici: perché *non vedono* i motociclisti (e neanche i ciclisti solitari) [aggiornamento]
  3. Automobilisti pericoli pubblici. Oltre metà non guardano se ci sono pedoni o ciclisti quando voltano a destra [Università di Toronto]
  4. Design automobilistico: molte aziende hanno sempre preferito estetica, marketing o riduzione dei costi alla sicurezza. Tanto ieri quanto oggi (a meno di non essere obbligate dalla legge) [foto, video]
  5. Un grave problema di cattivo design automobilistico: montanti del parabrezza sempre più grossi e ingombranti che impediscono di vedere ciclisti e pedoni a bordo strada
  6. Quanti morti ha fatto il concetto mediatico e pubblicitario di “guida sportiva”? [Aggiornamento]
  7. L’automobile è molto più pericolosa di quel che si pensa. Anche l’Aci lo conferma con questo video [Spot]
  8. L’automobile è molto più pericolosa di quel che dice la pubblicità

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Ex segretario ADCI, IAB. Istruttore di Yoga. Copywriter. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/benzinazero
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Una risposta a Se un ciclista passa col rosso tutti i ciclisti sono criminali. Se 125.000 automobilisti passano col rosso e vengono multati, il sistema è vessatorio…

  1. Giancarlo Brunelli ha detto:

    Solita ipocrisia automobilistica

    "Mi piace"

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