La razionalità alternativa di alcuni esperti di trasporti: le auto inquinano di più in presenza di piste ciclabili

Il tweet originale di Francesco Ramella è qui.

Anche gli esperti di trasporti ogni tanto sbagliano. Per esempio quando attribuiscono l’inquinamento prodotto dalle auto alle piste ciclabili.

La fonte delle emissioni è l’automobile, attraverso i gas emessi dal motore e attraverso l’usura di pneumatici ed asfalto causati dal rotolamento delle ruote. Se su una strada, non importa quanto larga o stretta, transitano più auto della sua capacità, si formano code e rallentamenti.

Ma questo succede perché in città le auto sono inquinanti, ingombranti e poco efficienti rispetto ad altri mezzi di trasporto, non perché a fianco ci sono piste ciclabili o marciapiedi più o meno larghi, o ci vengano realizzate ex novo.

Quando la fonte delle emissioni è l’auto (sia che transiti velocemente a 40 km/h, sia che stia ferma in coda) è puerile e irrazionale da parte degli automobilisti, e degli esperti, attribuire le emissioni al semaforo, alla pista ciclabile, alla larghezza della strada.

Raramente si vedono code di tram e autobus, code di pedoni sul marciapiede, code di biciclette sulle piste ciclabili, mentre le code di auto sono una realtà quotidiana in tutte le città del mondo. È quindi evidente che il problema della congestione automobilistica dipende dall’intrinseca inefficienza urbana dell’automobile: gli automobilisti stanno spesso in coda perché in ambito urbano l’auto è troppo ingombrante.

Fra l’altro nelle città italiane ci sono due importanti cause di rallentamento delle auto e di erosione del loro spazio per la circolazione, molto più diffuse delle piste ciclabili:

  • la sosta in doppia fila di furgoni e auto (‘5 minuti per scaricare’, ‘un minuto, per bere il caffé’),
  • e l’ubiquitaria sosta lungo la strada.

Questi due diffusissimi problemi di erosione dello spazio per la libera circolazione automobilistica raramente vengono ricordati dai talebani dell’auto e da alcuni esperti di trasporti. Invece le piste ciclabili, chissà perché, sono un problema e ‘non abbattono le emissioni inquinanti’. Emissioni che, giova ricordarlo nuovamente per chi fa finta di niente, vengono emesse dalle auto, non dalle piste ciclabili.

Da notare inoltre che la creazione di piste ciclabili ha un impatto molto modesto sul numero di posti auto disponibili in una città, per cui si possono realizzare piste ciclabili senza alcuna riduzione dello spazio di transito: basta togliere pochi posti auto.

A Roma si stima che 60.000 posti auto siano occupati da automobili abbandonate: nessuno scandalo degli automobilisti. Ma se si levano 100 posti auto per fare uno o due km di pista ciclabile è una tragedia. Invece in molti casi per realizzare una pista ciclabile basta levare un po’ di parcheggi lungo strada senza alcuna riduzione dello spazio di transito delle auto, e con un impatto minimo sul bilancio dei posti auto del quartiere.

Concludendo, l’equivalenza ‘piste ciclabili = meno spazio per il transito delle auto’ è spesso falsa. Invece è totalmente falsa l’equivalenza ‘piste ciclabili = più inquinamento automobilistico‘. Sono le auto che inquinano, non le piste ciclabili.

Mentre sono vere queste equivalenze:

Più auto = più emissioni da gas di scarico

Meno auto = meno emissioni da gas di scarico

Più parcheggi lungo strada = meno spazio per il transito di auto, meno spazio per i marciapiedi, meno spazio per le piste ciclabili

Più tolleranza per la seconda fila = più congestione e rallentamenti

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Ex segretario ADCI, IAB. Istruttore di Yoga. Copywriter. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/benzinazero
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Una risposta a La razionalità alternativa di alcuni esperti di trasporti: le auto inquinano di più in presenza di piste ciclabili

  1. Giancarlo Brunelli ha detto:

    Purtroppo c’è un misto di ipocrisia, ignoranza e arroganza in chi fa certe affermazioni oltre all’evidente volontà di salvaguardare a tutti i costi certi interessi economici che gravitano attorno al mondo dell’automobile

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