Perché le multe per divieto di sosta dovrebbero essere progressive

Secondo una rilevazione, a Los Angeles l’8% delle auto ricevono il 29% delle multe per divieto di sosta (Donald Shoup, ‘Parking and the City’).

Anche in Italia molti conoscono persone che parcheggiano sistematicamente in divieto di sosta perché complessivamente le multe costano meno del parcheggio a pagamento, soprattutto se si considera anche la bassa probabilità di prenderne una. Qui un caso a Livorno: un automobilista che preferisce pagare le multe invece di pagare il garage per il suo suv (e non si accorge di quanto gli costa mantenere un suv per tenerlo sempre fermo parcheggiato in strada…).

Per prevenire questo tipo di abusi sistematici la risposta della politica è spesso aumentare l’importo delle multe. Ma questo potrebbe portare a un nuovo inconveniente: multe draconiane per l’automobilista che normalmente non parcheggia mai irregolarmente e una volta gli è capitato per sbaglio, mentre il parcheggiatore abusivo sistematico potrebbe non essere scoraggiato.

Una soluzione più equa sarebbe prevedere importi progressivi al ripetersi delle infrazioni: parcheggi in divieto di sosta per tre volte… alla terza volta l’importo triplica. Oppure multe proporzionali al reddito, come in diversi paesi europei.

Il problema, in Italia, probabilmente è il lato organizzativo: difficile che i comuni possano attrezzarsi per tenere traccia con precisione dei precedenti di divieto di sosta degli automobilisti che multano, le abbastanza rare volte che li multano.

Il divieto di sosta in Italia, in molte città, è purtroppo ampiamente tollerato. Persino a Milano, che dovrebbe essere una delle città più efficienti d’Italia, secondo uno studi dell’Aci solo il 3% delle infrazioni viene perseguito e per di più di quelli che ricevono la multa, solo uno su quattro la paga.

Per chi legge l’inglese, i primi capitoli di ‘Parking and the City’ possono essere visualizzati e scaricati gratuitamente qui.

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Ex segretario ADCI, IAB. Istruttore di Yoga. Copywriter. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/benzinazero
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