Nuove linee guida per i giornalisti inglesi per descrivere gli scontri stradali [National Union of Journalists, NUJ]

Per la stampa sembra che le automobili si scontrino da sole.

La National Union of Journalists (NUJ) inglese ha diramato le nuove linee guida per i giornalisti per la cronaca degli scontri fra veicoli sulle strade, quelli che abitualmente vengono definiti ‘incidenti’ come se fossero fatalità senza colpa di nessuno.

In Gran Bretagna esistono già linee guida analoghe per aiutare i giornalisti ad evitare pregiudizi nella descrizione di suicidi, violenza domestica e rifugiati politici.

Le nuove  Road Collision Reporting Guidelines premettono:

Ogni 20 minuti qualcuno viene ucciso o ferito gravemente sulle strade della Gran Bretagna. Molte cronache di questi incidenti descrivono gli scontri stradali come inevitabili, minimizzano la presenza di certi fattori oppure omettono dettagli di contesto per cui gli scontri avvengono e come possiamo prevenirli.

Every 20 minutes someone is killed or seriously injured on UK roads. Much of the reporting around these incidents portrays collisions as unavoidable, obscures the presence of certain actors or omits crucial context as to why crashes happen and what we can do to prevent them. 

Spesso i giornalisti (tanto in Gran Bretagna quanto in Italia e in altri paesi) descrivono lo scontro come un incidente fortuito, ‘animando’ le automobili (‘auto impazzita’) o altri oggetti (‘strada killer’, ‘curva assassina’), escludendo dalla descrizione il ruolo dell’automobilista, mentre pedoni e ciclisti spesso vengono descritti come se avessero avuto un ruolo attivo nell’incidente (‘ciclista si scontra con auto’).

Le nuove linee guida inglesi cercano di correggere questo atteggiamento tendenzialmente deresponsabilizzante per gli automobilisti e gli altri guidatori di mezzi a motore.

Un altro errore tipico del trattamento degli scontri stradali è considerarli esclusivamente come episodi isolati, che non fanno parte di un fenomeno più generale. In Italia, per esempio, ci sono 9 morti e circa 700 feriti gravi in 500 incidenti stradali al giorno. Si tratta di un’epidemia chiaramente endemica e intrinseca al modo di costruire le strade e guidare l’automobile, privilegiando spesso la velocità alla sicurezza.

Qui l’intero articolo di Carlton Reid: It’s Crash Not Accident: Road Collision Reporting Guidelines Issued [Forbes]

Qui altri articoli e approfondimenti sul tema di stampa e motori (link alle fonti all’interno degli articoli):

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Ex segretario ADCI, IAB. Istruttore di Yoga. Copywriter. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/benzinazero
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