Un italiano su 4 NON considera indispensabile possedere l’auto, il 52% NON la considera indispensabile per la quotidianità [Quattroruote]

Immagine da Quattroruote. Va sottolineata la grossa minoranza che non attribuisce particolare importanza al possesso dell’auto: il 27% rappresenta circa 16 milioni di cittadini, che diventano il 52% che non considerano l’auto indispensabile per la quotidianità

Secondo questa ricerca condotta da Autotorino e Findomestic pubblicata da Quattroruote il 27% degli italiani, pari a circa 16 milioni di cittadini, NON considera indispensabile il possesso dell’auto privata. Si tratta di una grossa minoranza di cui tenere conto, minoranza che diventa più grande (e in qualche caso diventa maggioranza) nelle grandi città. Occorrono quindi politiche dei trasporti più inclusive che tengano conto anche delle minoranze.

Riassumendo i dati pubblicati da Quattroruote:

  • Il 27% degli inaliani NON considera indispensabile possedere l’auto
  • Il 50% non ritiene offra particolare libertà di movimento
  • Il 52% non ritiene sia indispensabile nella quotidianità
  • Il 67% non ritiene garantisca maggiore sicurezza in tempi di pandemia

Come si vede, una grossa minoranza di italiani non considera indispensabile possedere l’auto, un mezzo di trasporto che si mangia fino a un terzo del reddito delle persone normali. Si tratta di una grossa minoranza che diventa più grande nelle città ben servite da mezzi pubblici e con una buona rete di piste ciclabili. Molti residenti a Milano (città ben servita dai mezzi pubblici, infatti solo il 27% dei milanesi usa l’auto per andare al lavoro) non considerano l’auto così indispensabile, mentre altri se ne sobbarcano la spesa per usarla solo nei weekend (molti di questi probabilmente ne farebbero volentieri a meno se le destinazioni dei loro weekend offrissero alternative accessibili per essere raggiunte in treno o in pullman).

Inoltre quando si va agli altri parametri, la minoranza diventa maggioranza: 50% non le attribuisce una particolare libertà di movimento (pareggio evidente fra vantaggi, alti costi e incombenze per la manutenzione), il 52% ritiene di poterne fare a meno per gli impegni quotidiani e ben il 67% non dà un particolare peso all’automobile come mezzo di prevenzione della pandemia da covid.

Immagine da Quattroruote.

È quindi evidente, anche dai dati trionfalmente pubblicati da Quattroruote (che presenta le stesse statistiche in modo opposto), che pianificare la mobilità urbana solo per l’automobile, dedicandole ettari di spazio stradale e parcheggi gratuiti, è chiaramente sbagliato.

Occorre invece tenere presenti le necessità alternative, che, a parte le grandi città, spesso interessano le fasce più deboli della popolazione: anziani, bambini e ragazzi, persone che non possono prendere la patente, persone che non possono mantenere un’automobile né per l’uso quotidiano, né per un uso occasionale. A questi vanno aggiunte le persone che, per scelta personale, non vogliono impegnare fino a un terzo dello stipendio o della pensione al mantenimento di una costosa e ingombrante automobile privata.

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Ex segretario ADCI, IAB. Istruttore di Yoga. Copywriter. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/benzinazero
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