Fare nuove strade peggiora il traffico automobilistico. Studio su 545 città europee [Università di Barcellona]

Ennesimo studio che conferma che fare nuove strade non migliora il traffico perché induce a un maggiore uso dell’auto. Per ridurre il traffico automobilistico occorrono disincentivi all’uso dell’auto e incentivi all’uso dei mezzi pubblici e dei mezzi alternativi di spostamento (andare a piedi e in bicicletta).

Questo nuovo studio dell’Università di Barcellona conferma una cosa che molti esperti di traffico (ma non gli esperti di automobili) e molti critici della mobilità automobilistica sanno da molto tempo: costruire più strade porta a un maggiore uso dell’automobile privata.

Sintesi: Utilizzando i dati per le 545 città europee, abbiamo studiato se
l’espansione della loro capacità autostradale fornisce una soluzione al traffico. I nostri risultati confermano che nel lungo periodo e in linea con la ‘legge fondamentale della congestione autostradale’ l’espansione strade provoca un aumento del traffico veicolare che non risolve la congestione urbana. Siamo in grado di separare l’aumento di traffico dovuto all’aumento della copertura e della capacità. Analizziamo ulteriormente il congestion pricing e le politiche di trasporto pubblico al fine di verificare se moderano la congestione. I nostri risultati confermano che la domanda indotta è considerevolmente minore nelle città con sistemi di tariffazione stradale e la congestione automobilistica diminuisce con l’espansione del trasporto pubblico.

Abstract: Using data for the 545 European cities, we study whether the expansion of their highway capacity provides a solution to the traffic congestion. Our results confirm that in the long run and in line with the ’fundamental law of highway congestion’ the expansion in cities of lane kilometers causes an increase of vehicle traffic that does not solve urban congestion. We are able to disentangle the increase in traffic due to the increase in coverage and in capacity. We further introduce congestion pricing and public transit policies in order to test whether they moderate congestion. Our findings confirm that the induced demand is considerable smaller in cities with road pricing schemes and congestion decreases with public transportation expansions.

Da notare che, secondo Donald Shoup dell’Università di Los Angeles, una buona alternativa al congestion pricing, anche più semplice da realizzare, è il prezzo dinamico dei parcheggi: ovvero fissare la tariffa dei parcheggi a pagamento in modo che consenta di avere sempre uno o due posti liberi in ogni fila di posti auto. Quando questo succede, gli automobilisti che non vogliono pagare scelgono alternative (parcheggiare più lontano, usare i mezzi, andare in bici) e quelli che hanno bisogno di usare l’auto trovano subito posto senza girare a vuoto. Qui un approfondimento delle proposte di Shoup, già sperimentate con successo in molte città: Tre proposte per migliorare i parcheggi in città [‘Parking and the City’].

Lo studio è scaricabile anche qui:

Qui altri articoli e approfondimenti sul tema (link alle fonti all’interno degli articoli):

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Ex segretario ADCI, IAB. Istruttore di Yoga. Copywriter. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/benzinazero
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