È un diritto avere l’auto in città? No, se fai i conti

Immagine da 21th Century Urban Planning and Mobility

Come illustra bene l’immagine sopra, in città possedere un’automobile privata non è un diritto automatico. Semplicemente per motivi di spazio.

Le città europee sono nate secoli o millenni fa, quando le auto non esistevano. E, per grandissima parte della loro storia, sono state costruite e sviluppate per secoli senza tenere conto dell’automobile. Quindi, semplicemente, per le automobili fisicamente non c’è spazio, non abbastanza per poter avere e usare un’automobile per persona o quasi.

Ogni posto auto richiede circa 25 metri di spazio urbano: circa 12,5 per il posto auto vero e proprio, e altrettanti per entrare e uscire dal posto auto, ovvero per fare manovra e aprire le portiere (nel caso dei posti lungo strada questi spazi vengono dalla strada stessa, per fare manovra, e dal marciapiede a fianco, per aprire le portiere del lato destro).

Questo significa che per parcheggiare 400 automobili occorre un ettaro di spazio urbano: quindi se si vogliono tutti i parcheggi necessari per avere due o tre auto per famiglia e poterle usare per andare dappertutto, bisogna realizzare città come molte città americane: enormi parcheggi con qualche edificio ogni tanto, e sterminati quartieri di villette con garage doppio. Oppure costruire costosi parcheggi sotterranei e autosilo che comunque sono sgradevoli e pericolosi da usare (negli Usa molti reati avvengono nei parcheggi sotterranei: rapine, violenze e stupri) e poco graditi anche dagli automobilisti (che raramente sono entusiasti di fare due o tre piani per parcheggiare, e meno ancora di pagare la tariffa necessaria per pagare costruzione, manutenzione e sicurezza del parcheggio sotterraneo o sopraelevato)

I problemi di questo metodo urbanistico:

  • tutte le distanze aumentano, rendendo quindi indispensabile usare l’auto per qualsiasi commissione e spostamento
  • enorme consumo del territorio
  • grande consumo energetico (costruire, riscaldare e mantenere 1.000 villette costa molto di più di fare la stessa cosa per 20 palazzine da 50 appartamenti ciascuna)
  • maggiori spese per i servizi pubblici (portare acqua, gas, elettricità e fognature a 1.000 villette costa molto di più di fare la stessa cosa per 20 palazzine da 50 appartamenti ciascuna; idem per portare via la spazzatura)
  • impossibilità di realizzare e gestire mezzi pubblici in modo efficace
  • impossibilità o grandi limiti all’uso della bici come mezzo di trasporto, sia perché non è più possibile creare una rete capillare di piste ciclabili, sia perché le distanze si allungano: se devi fare 300-500 metri per comprare il pane e il latte usi volentieri la bici, o magari vai anche a piedi, se invece devi fare 5 km diventa troppo scomodo e allora prendi l’auto e vai al centro commerciale.

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Ex segretario ADCI, IAB. Istruttore di Yoga. Copywriter. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/benzinazero
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