Casco e assicurazione obbligatoria per monopattini elettrici possono prevenire gli incidenti? No. Chi lo pensa si illude oppure, se è un politico, sta barando

Il monopattino elettrico non è una novità recente come credono alcuni.

Obbligare le persone che vanno in monopattino elettrico ad usare il casco e ad avere un’assicurazione obbligatoria può risolvere i problemi di sicurezza e prevenire gli incidenti?

No. Entrambe le soluzioni hanno qualche effetto dopo l’incidente, quando l’incidente è già avvenuto. Eppure qualche politico propone casco e assicurazione come provvedimenti finalizzati alla prevenzione (vedi articolo in fondo).

Anzi, dando un senso di falsa sicurezza al monopattinatore, possono anche incoraggiare comportamenti più pericolosi: nelle polemiche fra automobilisti, pedoni e ciclisti spesso gli automobilisti affermano: ‘ti conviene stare attento, pedone o ciclista, perché se ti vengo addosso tanto io sono assicurato’.

Per cui affermare che casco e assicurazione obbligatoria possano prevenire gli incidenti è falso, e crederlo è un’illusione, se non in base a questo effetto: a causa di nuovi obblighi, meno persone useranno il monopattino elettrico, quindi meno persone verranno investite in monopattino elettrico, o investiranno qualcuno. Ovvero: eventuali effetti benefici si avranno per minore uso del mezzo, non per maggiore sicurezza d’uso. Se questa è la soluzione, tanto vale non essere ipocriti e proporre di vietare l’uso dei monopattini elettrici.

Il monopattino elettrico, beninteso, non è un veicolo fondamentale per il traffico urbano, e non è risolutivo per disincentivare l’abuso dell’automobile privata in città. Però i suoi problemi di sicurezza sono dovuti a fattori che c’entrano poco con casco e assicurazione obbligatoria.

I problemi posti dal monopattino elettrico sono problemi di politica e normativa stradale.

Problemi di sicurezza attiva:

  • La velocità ammessa è troppo elevata per le caratteristiche di frenata e tenuta di strada del monopattino. A parte l’uso sportivo su apposite piste, i monopattini elettrici per uso urbano probabilmente non dovrebbero superare i 15 km/h, e nelle aree pedonali non dovrebbero superare i 6 km/h, come i veicoli elettrici per i disabili.
  • Irregolarità di molti monopattini, venduti irregolarmente senza il limitatore di velocità, oppure modificati per andare a velocità maggiori. Le verifiche e sanzioni sono però molto poche.

Problemi di sicurezza passiva

  • Le ruote piccole rendono difficile la frenata e il superamento agevole degli ostacoli. Questo problema può essere agevolmente risolto semplicemente limitando la velocità.

E soprattutto:

Problemi infrastrutturali (che sono i problemi più grossi e quelli che molti politici, sindaci e amministratori pubblici fanno finta di non vedere):

  • I monopattini elettrici non trovano facilmente infrastrutture stradali adeguate: le barriere architettoniche che limitano la circolazione ai veicoli per disabili, sono barriere anche per i monopattini
  • Le reti di piste ciclabili spesso non sono abbastanza capillari per le esigenze dei monopattini (né per le esigenze dei ciclisti e dei disabili che usano gli appositi veicoli elettrici)
  • I diversi tratti di piste ciclabili sono spesso raccordati male tra loro, con gradini, strettoie, tratti in strada tratti su marciapiedi promiscui (marciapiedi ciclopedonali), tratti in aree pedonali collegati con la pista in modo non adeguato, cartelli e pali dentro la pista, eccetera. Il gradino fastidioso ma facilmente superabile in bici grazie alle ruote grandi, è un ostacolo per il monopattino, potenzialmente pericoloso.
  • Molte piste ciclabili sono semplicemente fatte male, scomode per i ciclisti e pericolose per i monopattini
  • Le zone 30 e le zone 20 sono poche e spesso mal rispettate dagli automobilisti italiani, che non ne capiscono l’importanza e che comunque molto raramente vengono sanzionati per il superamento dei limiti di velocità o per guida aggressiva in queste aree

È evidente che casco e assicurazione obbligatoria per i monopattini elettrici NON risolvono nessuno dei problemi sopra elencati ma sono un palliativo ipocrita proposto da politici in mala fede o incompetenti, e gradito a un pubblico inesperto.

Il discorso vale anche per le numerose proposte sceme di casco, targa, patente e assicurazione obbligatorie per le biciclette.

[AGGIORNAMENTO] Qui una stima dell’Asaps (Associazione Amici della Polizia Stradale) sull’incidentalità dei monopattini: Con i monopattini c’è un incidente grave ogni 3 giorni.

In particolare secondo l’Osservatorio dell’Asaps:

Secondo i dati elaborati dall’Osservatorio, la principale causa di sinistro è la caduta autonoma dovuta a ribaltamento senza urto contro ostacoli fissi: “su questo aspetto, sicuramente, incidono sia la distrazione  – molti gli utenti che usano il cellulare alla guida anche per fare i selfie – sia l’inesperienza del guidatore, spesso giovanissimo, così come la manutenzione stradale di molte arterie cittadine, con buche ed avvallamenti che non facilitano l’utilizzo di un veicolo con ruote molto piccole, specie nei centri storici”.

La caduta autonoma dipende principalmente da due cause: velocità e sede stradale inadatta (buche, crepe, gradini, tratti di percorso non ben raccordati), come detto più sopra nell’articolo.

Seguono gli scontri frontali e laterali, spesso agli incroci, dove non vengono rispettate le precedenze, e gli scontri contro ostacoli fissi.

Gli scontri con altri veicoli dipendono spesso dalle caratteristiche della strada e dalla pericolosità dei veicoli a motore: limiti di velocità troppo elevati, mancato rispetto degli stessi, scarsa attenzione e pazienza nei confronti degli utenti deboli. Gli scontri contro ostacoli fissi rientrano invece in parte nella problematica precedente: velocità e cattiva progettazione stradale.

Qui un esempio di proposta di ‘prevenzione’ usando casco e assicurazione obbligatoria:

Da Milano Today

E qui le parole che accompagnano la proposta:

Citazione da Milano Today

Il capogruppo comunale di Fratelli d’Italia ai fini della ‘prevenzione’ propone anche la riduzione della velocità a 20 km/h in tutta la città, e a 6 km/h nelle ztl. Solo per i monopattini, naturalmente, non anche per le auto. Qui nell’articolo di Milano Today.

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Ex segretario ADCI, IAB. Istruttore di Yoga. Copywriter. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/benzinazero
Questa voce è stata pubblicata in Prevenzione incidenti e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...