Il disegno che spiega perché ci sono sempre problemi di parcheggio (24 ore nella vita di un’automobile privata)

In media le auto private stanno ferme oltre il 95% del tempo. Fonte dell’immagine Daniel Moser

Le auto private stanno ferme più del 95% del tempo. Un’auto che viene usata 2 ore al giorno per andare al lavoro – e viene usata molto – sta parcheggiata 22 ore al giorno.

Un’auto che viene usata per accompagnare i bambini a scuola e per fare la spesa, sta parcheggiata 23 ore al giorno (andare e tornare da scuola a 1,5 km da casa: 20 minuti. Andare e tornare dal supermercato a 4 km da casa: 30 minuti. Andare al bar, in posta, in farmacia, in chiesa, in banca – tutte destinazioni in genere entro 2 km da casa – pochi minuti di uso dell’auto). Certo, naturalmente c’è chi abita in periferia estrema, in campagna, in luoghi mal serviti dove le destinazioni elencate sono molto più distanti. Ma non è la norma in ambito urbano: per chi abita in città tutte le destinazioni elencate si trovano generalmente entro 1-4 km da casa.

L’auto di un tassista italiano si muove per 4-8 ore al giorno (ma anche quando lavora il tassista sta a lungo in sosta nel parcheggio dei taxi, particolarmente nelle giornate di stanca), l’auto di un agente di commercio si muove per 4-8 ore al giorno. Anche nel caso di auto molto utilizzate professionalmente come quelle di tassisti e agenti di commercio, le ore di sosta dell’auto sono la maggioranza: da 16 a 20 al giorno.

Se tassisti e agenti di commercio ovviamente non possono fare a meno dell’automobile, è comunque evidente l’inefficienza di un sistema di trasporto che si basa sull’automobile privata come veicolo prioritario. Avere più di un’automobile per famiglia è estremamente costoso e inefficiente.

Si può obiettare che anche le biciclette soffrono di un’analoga dinamica. È vero, ma una bicicletta si può tenere in cortile, in cantina, sul balcone, in un sottoscala o in un ripostiglio. Se è pieghevole si può persino tenere in ufficio sotto la scrivania, o a casa in un armadio o in un angolo nell’ingresso, e sui mezzi pubblici si può portare con sé come bagaglio a mano. Tre biciclette in famiglia non creano gli stessi problemi di ingombro urbano e traffico di tre auto in famiglia.

Qui altri articoli e approfondimenti sul tema dei parcheggi e dei loro paradossi (link alle fonti all’interno degli articoli).

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Ex segretario ADCI, IAB. Istruttore di Yoga. Copywriter. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/benzinazero
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