Incidente esemplare in motocicletta: corre troppo veloce sul bagnato, cade per evitare un anziano che attraversa a piedi col rosso… chi ha torto? [video]

Immagine da Tele Club Italia su Facebook. Qui si può vedere il video dell’incidente (motociclista caduto e anziano non si sono fatti male)

In questo video postato da Tele Club Italia su Facebook un motociclista corre a velocità elevata per le vie di Roma sull’asfalto bagnato.

Per evitare un anziano che attraversa a piedi la strada con il rosso, il motociclista cade.

Al di là delle problematiche strettamente giuridiche (il motociclista è chiaramente in eccesso di velocità, con l’aggravante della strada bagnata, l’anziano formalmente non avrebbe dovuto passare col rosso) è molto interessante la dinamica:

L’anziano attraversa col rosso perché vede la strada libera. Quando le strade sono deserte, molti pedoni e ciclisti si comportano allo stesso modo (e in diversi paesi questo comportamento è considerato legittimo): vedono che non c’è nessuno e passano.

Il motociclista è ancora lontano e, come capita spesso alle persone anziane a causa della diminuzione dei loro riflessi, probabilmente questo signore che attraversa la strada non ha valutato bene la velocità effettiva del veicolo in arrivo oppure, addirittura, nemmeno lo ha visto (alcuni veicoli parcheggiati in doppia fila limitano la visibilità).

Ovvero: l’incidente è avvenuto per due motivi:

  1. Il motociclista andava troppo veloce
  2. L’anziano non ha correttamente valutato la velocità della moto in arrivo, oppure non l’ha vista.

Va inoltre sottolineato che il motociclista aveva appena cambiato corsia per evitare un’auto e un furgone parcheggiati in doppia fila, i quali probabilmente lo avevano coperto alla vista dell’anziano quando era ancora lontano: analizzando da un punto di vista etico e non solo strettamente giuridico il filmato ci sarebbe quindi anche un concorso di colpa morale da parte di chi ha parcheggiato in doppia fila.

Questo video è esemplare di una dinamica molto pericolosa: il pedone passa la strada perché la vede libera e c’è solo un veicolo molto lontano, ma questo in realtà è così veloce che rischia di investire il pedone. Circa metà dei pedoni uccisi sulle strade in Italia sono anziani con più di 65 anni… e non vengono uccisi perché si buttano loro sotto le ruote delle auto o delle moto.

È la situazione più pericolosa per i pedoni, sia dove il pedone ha la precedenza come sulle strisce, sia dove il pedone non ha la precedenza in assenza di strisce pedonali: l’auto o la moto sono molto lontane ma anche molto veloci.

Ed è uno dei motivi per cui è fondamentale limitare la velocità e rallentare sempre a incroci, semafori e passaggi pedonali, norma spessissimo sottovalutata da automobilisti e motociclisti, come illustra in modo esemplare proprio questo filmato.

Nota finale per i formalisti dei codice che strepitano ‘l’anziano non avrebbe dovuto passare col rossoh’: in prossimità di incroci e passaggi pedonali è sempre obbligatorio rallentare, in assenza di visibilità ottimale (a causa dei veicoli in doppia fila) è sempre obbligatorio rallentare, in presenza di pedoni e ciclisti (anche quando questi hanno torto marcio: passare col rosso non implica la pena di morte irrogata senza processo da un motociclista o un automobilista di passaggio) è sempre obbligatorio rallentare. E questo senza parlare delle condizioni della strada: quando l’asfalto è bagnato è sempre obbligatorio rallentare.

Il video è visibile qui.

L’incidente è esemplare di una dinamica frequente: il vecchietto pensa di riuscire a passare la strada perché il veicolo è molto lontano, ma non si è reso conto che è troppo veloce.

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Ex segretario ADCI, IAB. Istruttore di Yoga. Copywriter. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/benzinazero
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