7 argomenti sbagliati contro le piste e corsie ciclabili [video]

Queste sono sette argomentazioni false o infondate spesso utilizzate per criticare le piste ciclabili. Nel video queste obiezioni sono discusse con queste e altre argomentazioni:

  1. Le piste ciclabili aumentano l’inquinamento. Questa è un’autentica stupidaggine. L’inquinamento in area urbana viene dai riscaldamenti domestici e dall’uso dell’auto, dagli scappamenti e dall’usura di gomme e asfalto. Le piste ciclabili non hanno bruciatori, non hanno tubi di scappamento e le bici usurano gomme e asfalto in una misura che è meno di un millesimo di un’utilitaria (figuriamoci un suv o un furgone).
  2. Non tutti possono andare in bicicletta. Questa è un’ovvietà che rasenta la stupidità: questa obiezione viene usata secondo la logica fallace ‘se non puoi farlo sempre non puoi farlo mai’. È vero che non tutti possono andare in bici, ma la stragrande maggioranza sì, eventualmente anche con bici a tre ruote o con bici modificate, per esempio le handbike usate da chi non ha le gambe. A Copenhagen il 60% dei cittadini usa la bici tutti i giorni, e il 90% almeno una volta ogni tanto. A Tokyo il 15% dei cittadini usa la bici ogni giorno e il 70% almeno una volta alla settimana. Sono di più casomai quelli che non possono guidre la macchina: per farlo occorre avere la patente (20% degli uomini adulti e 40% delle donne in Italia non ha la patente) e occorre comprare o noleggiare una macchina: non tutti hanno la patente e non tutti hanno la disponibilità di un’automobile.
  3. Le strade sono fatte per le auto. A parte le autostrade, questa affermazione è semplicemente falsa. Le strade sono state costruite per il transito delle persone, e nella storia dell’uomo quelli che le usano circolando in auto sono tuttora una minoranza (nel mondo attualmente ci sono circa un miliardo di automobili e otto miliardi di persone). Qui un’interessante riassunto della storia delle strade moderne.
  4. Le piste ciclabili sono sempre vuote. Questo dipende dal fatto che le bici quasi mai stanno ferme in coda. Sulle piste ciclabili le bici passano e vanno, mentre nella strada di fianco le auto sono in coda prima-seconda. Quando si fanno misurazioni oggettive, spesso si scopre che sulla pista ciclabile transitano più persone in bicicletta che persone in auto sulla strada di fianco.
  5. I ciclisti non pagano tasse. La maggior parte delle strade sono finanziate con la fiscalità generale e con le tasse locali. Le città europee avevano strade ben prima che inventassero l’automobile. Inoltre molti ciclisti usano l’auto e quando usano la bici invece dell’auto (parcheggiata a casa) fanno risparmiare le amministrazioni pubbliche, generando meno usura delle strade e nessun inquinamento atmosferico.
  6. I ciclisti non rispettano il codice della strada. Neanche i pedoni, gli automobilisti, i tassisti e i camionisti. Inoltre risulta che i ciclisti guidano meglio e hanno meno incidenti degli automobilisti che non vanno in bici, che i guidatori di auto di lusso commettono più infrazioni degli altri automobilisti, e infine che gli automobilisti guidano distratti per il 45% del tempo.
  7. È solo un passatempo e uno sport. Questa è una fesseria. La bici è un veicolo estremamente efficiente usato per lavoro e per commissioni familiari letteralmente da miliardi di persone. Probabilmente nel mondo ci sono più persone che vanno in bici rispetto alle persone che guidano l’automobile (il parco auto mondiale è costituito da circa un miliardo di veicoli). A Copenhagen e Amsterdam oltre il 60% dei cittadini usa la bici tutti i giorni per andare a scuola o al lavoro.

Le sette obiezioni elencate nel video sono evidentemente dei luoghi comuni diffusi da persone inesperte e che non reggono un esame razionale. Fra l’altro va evidenziato che in genere le piste ciclabili fanno aumentare i valori immobiliari di abitazioni, uffici e negozi, segno concreto ed evidente del loro effetto benefico sui quartieri dove vengono realizzate.

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Ex segretario ADCI, IAB. Istruttore di Yoga. Copywriter. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/benzinazero
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Una risposta a 7 argomenti sbagliati contro le piste e corsie ciclabili [video]

  1. Giancarlo Brunelli ha detto:

    Grazie per tutti questi chiarimenti. La bici potrebbe aiutare a salvare il mondo

    Piace a 1 persona

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