Petizione Fiab per migliorare del 75% la sicurezza dei pedoni, dei ciclisti (e degli automobilisti) sul lungomare di Viareggio e della Versilia

Andare a 30 o a 50 km/h in città fa poca differenza in fatto di tempi di percorrenza per l’automobilista, ma fa molta differenza in termini rumore, produzione di polveri sottili e soprattutto di sicurezza:

  1. Se viene investito a 30 km/h le probabilità di sopravvivenza di un pedone o di un ciclista sono circa del 90%;
  2. inoltre a 30 km/h sono minori le probabilità di incidente, perché distanza di reazione, spazio di frenata e spazio di arresto sono minori;
  3. Il limite a 30 km/h diminuisce incidenti, morti e feriti per numero e gravità: in sintesi ci sono meno incidenti, e sono meno gravi.

Infatti in tutta Europa le città che adottano il limite a trenta su aree sempre più ampie sono in continuo aumento. Per esempio a Parigi è stato adottato il limite a 30 in tutta l’aerea all’interno della tangenziale, salvo poche vie di scorrimento. In Spagna sono stati più radicali: in tutte le città è stato adottato il limite a 30 generalizzato, salvo alcune vie di scorrimento con almeno due corsie per senso di marcia con limite a 50 km/h, e il limite a 20 km/h sulle strade a senso unico.

Per questo motivo la Fiab Versilia Biciamici ha lanciato una petizione per ridurre la velocità massima sui viali del lungomare da Viareggio fino a Forte dei Marmi, tutelando la sicurezza di residenti, turisti, pedoni, ciclisti, bambini, anziani e anche quella degli automobilisti che, guidando a una velocità più regolare, potranno risparmiare benzina, produrre meno polveri e meno rumore, e soprattutto avere meno incidenti

Come si vede dallo schema sopra, la pericolosità degli incidenti a diverse velocità è notevole per i pedoni: sopra i 50 km/h le probabilità di sopravvivenza diminuiscono moltissimo fino ad azzerarsi sopra i 70 km/h.

La percezione intuitiva di molte persone per cui fa poca differenza fra andare a 30, 40, 50 o 60 è sbagliata: per i pedoni e i ciclisti la differenza in termini di pericolo è enorme. Tra l’altro oltre il 50% dei pedoni e ciclisti uccisi sulle strade hanno più di 65 anni, a dimostrazione che più gli utenti sono fisicamente deboli, più l’automobile diventa pericolosa.

È sbagliata anche la frequente argomentazione per cui le auto moderne sono molto più sicure: sono più sicure per guidatori e passeggeri (ma solo fino a un certo punto: i crash test vengono fatti solo fino a 50 km/h: sopra certe velocità la sopravvivenza dimiuisce anche per automobilisti e passeggeri), ma non lo sono per pedoni e ciclisti.

Ecco perché è importante firmare subito questa petizione, per migliorare sicurezza e vivibilità di un’area di primaria importanza civica e turistica per la Versilia. Analoghe petizioni e provvedimenti dovrebbero essere avvviati in tutta Italia, su esempio della Spagna, della Francia e di numerosi altri paesi e città d’Europa, per più sicurezza e meno incidenti.

Qui sotto la curva di mortalità alle diverse velocità per pedoni e automobilisti. Come si vede in caso di incidente il differenziale di pericolosità fra andare a piedi o in bicicletta e guidare l’auto è di soli 40 km/h circa. Ovvero; guidare l’auto è molto meno sicuro di quel che si pensi, e l’automobilista può stare tranquillo, difeso come in un carro armato, solo sotto i 40-50 km/h.

Petizione #Fiab per migliorare del 90% la sicurezza dei pedoni, dei ciclisti (e degli automobilisti) sul lungomare della Versilia. Firma e condividi anche tu per una maggiore #sicurezza stradale

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Ex segretario ADCI, IAB. Istruttore di Yoga. Copywriter. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/benzinazero
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