Come le Ferrovie Italiane incoraggiano l’uso dell’auto: costruendo costosi parcheggi per le auto *subito*, per le bici ‘in futuro’

Immagine dal sito FS al 13 luglio 2022

Il Gruppo FS ha presentato in pompa magna il suo progetto per l’intermodalità: incoraggiare subito l’uso dell’auto per raggiungere le stazioni, e in futuro, qualcosa anche per chi usa la bicicletta.

Infatti non manca l’adesione a parole alla modalità sostenibile: l’hub napoletano prevede, subito, un parcheggio da 360 posti auto, 40 posti per motocicli, posti auto per veicoli in car sharing, qualche rastrelliera per bici e, infine ‘una futura velostazione’ per le biciclette.

Il parcheggio della stazione di Napoli è il primo di un programma strategico che prevede di trasformare le principali stazioni in nodi intermodali ‘auto+treno’, il tutto con costosi investimenti (il progetto intermodale napoletano è costato 13 milioni di euro) e con probabili risultati abbastanza modesti in tema di incentivazione dell’uso del treno: 360 posti auto rappresentano nella migliore delle ipotesi 540 passeggeri (ipotizzando un’ottimistica occupazione di 1,5 persone per automobile in arrivo), ovvero circa la metà di quanto trasporta un normale treno di pendolari nell’ora di punta.

Naturalmente nel comunicato stampa non manca l’attenzione, a parole, alla modalità sostenibile:

Immagine dal sito FS al 13 luglio 2022

Infatti, ‘prevedono’ delle rastrelliere per biciclette e monopattini e non escludono, in prospettiva, la realizzazione di una velostazione.

Cioè 360 posti auto subito, alla modica spesa di 13 milioni di euro, mentre per biciclette e monopattini qualche rastrelliera e ‘una futura’ velostazione. In prospettiva.

Qui l’intero comunicato stampa: Gruppo FS e intermodalità, presentato a Napoli Centrale il Parkin’ Station.

In tutta Europa le stazioni vengono raggiunte principalmente con i mezzi pubblici (fra cui i taxi), a piedi e in bicicletta. In Italia si investono milioni di euro per fare 360 posti auto che incoraggiano l’uso dell’automobile proprio in aree della città, come quelle delle stazioni ferroviarie, molto servite dai mezzi pubblici. Qui l’analogo ragionamento sbagliato per giustificare un grande e costoso parcheggio a Roma Termini.

Qui alcune argomentazioni che spiegano perché la scelta strategica del Gruppo FS è abbastanza sbagliata (eccetto per i costruttori di parcheggi):

E qui la foto che dimostra visivamente quanto le priorità del Gruppo FS siano sbagliate:

La stazione di Eindhoven in Olanda. 80 posti auto a sinistra, oltre 1.000 posti bici a destra

Parcheggio auto e bici alla stazione di Eindhoven, Olanda. Chi sfrutta meglio lo spazio? [foto]

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Ex segretario ADCI, IAB. Istruttore di Yoga. Copywriter. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/benzinazero
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2 risposte a Come le Ferrovie Italiane incoraggiano l’uso dell’auto: costruendo costosi parcheggi per le auto *subito*, per le bici ‘in futuro’

  1. Gianni Vargiu ha detto:

    Ma davvero, ci sarebbe una legge, una norma che nel paese delle auto è del diritto impedisce, entro il parcheggio auto, il parcheggio bici??
    È vero che se una utilizza il suo posto auto per le 4 bici di famiglia… Viene invitato a spostarle??

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  2. Giancarlo Brunelli ha detto:

    Purtroppo in Italia si provilegia chiaramente l’auto rispetto alla bici

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