I parcheggi per le biciclette vanno ricavati nello spazio stradale, non sul marciapiede: in UN posto auto ci stanno DIECI biciclette

Biciclette elettriche in bike sharing parcheggiate sul marciapiede a Roma, togliendo spazio a pedoni che sono costretti a passare fra le ruote anteriori e il palo. Fonte dell’immagine: Fabrizio Mencaroni su Twitter

In Italia c’è la tendenza a mettere i veicoli alternativi all’auto sempre sul marciapiede, erodendo spazio ai pedoni, laddove invece il problema urbanistico delle città italiane è invece l’eccessivo spazio dedicato alle automobili.

Invece di togliere spazio alle automobili, moltissimi sindaci e tecnici comunali preferiscono:

  • Parcheggiare le bici sul marciapiede
  • Installare le rastrelliere per le bici sul marciapiede
  • Parcheggiare i monopattini in sharing sul marciapiede
  • Realizzare piste ciclopedonali sul marciapiede
  • In certi casi togliere marciapiedi ai pedoni per realizzare piste ciclabili vietate ai pedoni (caso purtroppo non rarissimo)
  • Stringere i marciapiedi per realizzare piste ciclabili
  • Tollerare il parcheggio di scooter e moto sui marciapiedi
  • Tollerare il parcheggio selvaggio delle auto sui marciapiedi
  • eccetera

Ovvero sembra che la mobilità alternativa all’automobile in Italia debba essere sempre o quasi sempre realizzata e utilizzata senza dare fastidio agli automobilisti, senza togliere il minimo spazio all’automobile privata, anzi consentendo spesso agli automobilisti di invadere aree pedonali e marciapiedi.

Il problema è che l‘automobile è voracissima di spazio urbano, ed è anche estremamente inefficiente nell’utilizzarlo (per un singolo posto auto servono 25 metri quadri di spazio urbano, 12,5 per il posto vero e proprio, altrettanti di strada o di spazi di servizio per entrare e uscire). Non solo: l’automobile privata sta ferma, del tutto inattiva, oltre il 95% del tempo, sempre occupando prezioso spazio urbano.

Questo è uno dei motivi per cui gli spazi dedicati all’auto privata (che sono la maggior parte dello spazio pubblico urbano) vanno ridotti: perché sono enormi e perché sono costosi e inefficienti. Gli altri motivi per ridurre lo spazio dedicato all’auto privata sono: costi molto grandi tanto per il pubblico quanto per il privato, pericolo per le persone e inquinamento.

In un singolo posto auto possono essere parcheggiate DIECI biciclette. Ovvero dieci veicoli di dieci persone (anche di più se si contano le bici con seggiolino per bambini).

Qui altri articoli sul tema dei parcheggi per le biciclette (link alle fonti all’interno degli articoli):

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Ex segretario ADCI, IAB. Istruttore di Yoga. Copywriter. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/benzinazero
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