Limite a 30 a Bruxelles: in un anno meno incidenti, meno feriti, meno rumore – e tempi di percorrenza uguali

Dal 1° gennaio 2021 Bruxelles ha introdotto il limite di velocità di 30 km/h (18 mph) in tutta la città.

Risultati dei primi dodici mesi:

  • la velocità complessiva è diminuita del 9%,
  • gli incidenti del 22%,
  • le vittime del 50%
  • il rumore del traffico fino al 50%.

I tempi di percorrenza in auto sono rimasti identici o addirittura leggermente più brevi.

Il motivo è che in città ci sono molte discontinuità per chi guida l’auto: incroci, semafori, passaggi pedonali, auto che fanno manovra per parcheggiare, nelle città con poca disciplina automobilistica anche molte auto in seconda fila.

Questo significa che, nella pratica, in automobile tenere un’andatura regolare a 20-30 km/h è meglio, dal punto di vista dei tempi di percorrenza, rispetto ad accelerare e frenare continuamente per cercare di andare alla massima velocità possibile. Con l’ulteriore vantaggio di fare meno rumore, consumare meno carburante, produrre meno polveri sottili, e creare meno pericolo per pedoni, ciclisti e altri automobilisti.

Purtroppo in Italia c’è un forte ritardo culturale ad accettare l’utilità delle zone 30 e del limite a 30 generalizzato in tutta l’area urbana. Gli automobilisti italiani, che spesso non sanno fare i conti, sono altrettanto spesso convinti che poter andare a 50 km/h comporti grandi vantaggi sui tempi di percorrenza. Studi e prove sul campo li smentiscono.

La legislazione italiana inoltre obbliga a segnalare sempre gli autovelox e rende difficile l’installazione di autovelox nelle zone 30, essenziali per il rispetto della normativa e per l’educazione degli automobilisti più pericolosi e indisciplinati, il che rende talvolta inefficaci le poche zone 30 presenti nelle città italiane.

Nel frattempo, come si vede dagli articoli elencati più sotto, in tutta Europa le zone 30 e le città con limite a 30 si diffondono sempre di più, con vantaggi per la sicurezza e per la vivibilità.

Fonte dei dati e delle immagini:

Melissa & Chris Bruntlett

(Autori di ‘Building the Cycling City: The Dutch Blueprint for Urban Vitality’ e Curbing Traffic: The Human Case for Fewer Cars in our Lives’.)

Qui altre casistiche di città europee che hanno adottato il limite a 30 km/h e hanno visto ridurre l’incidentalità: Bologna 30 (città30 nel mondo)

Qui altri articoli sul tema dei limiti di velocità e delle zone 30 (link alle fonti all’interno degli articoli):

Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Ex segretario ADCI, IAB. Istruttore di Yoga. Copywriter. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/benzinazero
Questa voce è stata pubblicata in Ciclismo urbano, Prevenzione incidenti e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a Limite a 30 a Bruxelles: in un anno meno incidenti, meno feriti, meno rumore – e tempi di percorrenza uguali

  1. Giancarlo Brunelli ha detto:

    Ulteriore conferma del miglioramento qualità della vita in città con velocità più basse

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...