Vuoi fluidificare il traffico? Rallentalo

La massima capacità di una corsia stradale corrisponde a circa 2000 veicoli l’ora che viaggiano a circa 20 km/h tenendo accuratamente le distanze. Questo significa che, più il traffico è intenso, più le automobili devono procedere lentamente tenendo con attenzione le distanze. 

Come si vede bene dal filmato, appena qualcuno accelera per andare più veloce ottiene l’effetto opposto: il traffico rallenta fino ad arrestarsi e si forma la coda.

In quest’ottica i famosi gruppi di ciclisti che “intralciano il traffico” in realtà in caso di traffico intenso probabilmente contribuiscono a regolare la circolazione costringendo le auto alla velocità ottimale per la massima intensità di traffico: circa 20 km/h.

Alla stessa maniera in città per ridurre il traffico andare lentamente con andatura regolare è molto più importante che avere la possibilità di accelerare oltre i 30 km/h: paradossalmente chi va piano perde meno tempo di chi vuole andare forte.  Se non ci credi, guardati di nuovo il filmato. Oppure aspetta che arrivino sul mercato le auto che si guidano da sole, che avranno sistemi automatici per mantenere con cura le distanze ottimali alla velocità ottimale per le condizioni di traffico.

Un altro imporante fattore nel creare il traffico è la creazione di nuove strade, per due motivi: 1. nuove strade attirano auto; 2. nuove strade creano nuove intersezioni (incroci, svincoli, rotonde). Queste, quando ci sono tante auto, creano inevitabilmente code di veicoli in attesa di passare a turno.

Qui un simulatore di traffico con cui provare ad osservare situazioni più complesse: con lavori stradali, svincoli, diverse percentuali di traffico pesante eccetera. In tutti i casi abbassando la velocità massima e mantenendo un’andatura regolare transitano più auto, ovvero il traffico è più efficiente, con meno code ad auto ferme.

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Informazioni su Gianni Lombardi

Autore di libri e scrittore freelance. Ex pubblicitario. Istruttore di Yoga. -Blog, E-mail, Facebook, Twitter, Web, Pranayama, Filosofia Yoga -Tweet su Yoga, Internet, Bicicletta, Politica. Libri: http://owl.li/CESmh https://twitter.com/yogasadhaka
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11 risposte a Vuoi fluidificare il traffico? Rallentalo

  1. Luigi ha detto:

    Alcune cose sono vere, ma con un’importante condizione: l’andatura regolare, ovvero ciò che il 90% dei guidatori non sa tenere.
    Che il traffico sia causato in parte dall’incapacità dei conducenti è pacifico, ed è proprio per questo che tali “ricette” bucoliche anziché risolvere il problema lo peggiorano, come facilmente verificabile nell’esperienza di tutti i giorni.
    “Fluidificare” è una cosa. “Fluidificare a prova di incapace patentato medio” è un’altra.

  2. Luigi ha detto:

    Sì sì, avevo compreso perfettamente, e la mia osservazione non era tanto una correzione, quanto appunto la triste constatazione che, non sapendo molti guidare, questi rimedi risultino piuttosto peggiorativi.
    Meno patenti regalate, più patenti ritirate ai negati, e vedi quanta fluidità e spazi guadagniamo in città…

  3. Enrico Engelmann ha detto:

    Da alcune rapide prove ho notato che gli ingorghi scompaiono anche aumentando l’accelerazione massima. Cosa sensata, in quanto gli ingorghi altro non sono che il sintomo dell’incapacita’ di adattarsi del flusso a variazioni locali.
    Quindi abbassare la velocita’ e’ solo una soluzione apparente, in quanto le variazioni locali risulteranno meno accentuate nel tempo, riducendo la velocita’ (dato che velocita’ di variazione nel tempo = variazione nello spazio / velocita’. Ma cio’ a discapito comunque della portata.
    Quindi quello che serve e’ lo smorzamento delle variazioni locali. Quindi abbassare la velocita’ vuole solo dire spostare il problema, non certo risolverlo!
    Quello che serve sono al contrario strade piu’ ampie, in grado di ridurre la portata relativa delle variazioni spaziali senza ridurre la velocita’.
    Che strade piu’ larghe “attirino” piu’ auto e’ mitologia, visto che le auto non compaiono dal nulla come gli alieni dallo spazio profondo, ma corrispondono ad esigenze di spostamento.
    Una strada che non porta da nessuna parte sara’ comunque sempre vuota, indipendentemente da quanto sara’ larga! E una strada che porta da qualche parte non portera’ mai piu’ auto di quelle che servono per portare in tale posto le persone che vogliono andarci!

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